Il Paese non ha mai imposto il lockdown e le vittime in Svezia causa Covid-19 continuano ad aumentare. Sono 4.220 e altre 95 sono morte nelle ultime 24 ore. I casi di contagio hanno superato i 35mila dopo che altre 648 persone sono state trovate positive. Intanto il governo continua a difendere la sua risposta alla pandemia globale, criticata anche dagli esperti, anche se negli ultimi giorni sta registrando uno dei più alti tassi di mortalità al mondo.

La Svezia deciso di non chiudere le attività, puntando sull’assunzione di responsabilità dei propri cittadini e affidando a loro il rispetto delle norme di distanziamento. Ha inoltre tenuto aperte le scuole per i bambini di età inferiore ai 16 anni, insieme a caffè, bar, ristoranti e aziende. Un approccio morbido che ha attirato l’attenzione internazionale. Tanti i morti nelle case di riposo – dove gli operatori hanno denunciato la mancanza di guanti e mascherine – e l’epidemiologo computazionale Alessandro Vespignani ha spiegato che la logica di rendere “sacrificabili” gli over 65 in nome dell’immunità di gregge sarebbe stata “inaccettabile” nei paesi latini.

Gli oppositori della strategia del governo hanno guadagnato posizioni questa settimana dopo che l’ex epidemiologa statale, Annika Linde, ha espresso dubbi sulla strategia adottata dall’autorità sanitaria svedese e dal suo successore, Anders Tegnell. Linde ha infatti dichiarato di credere, a posteriori, che un lockdown anticipato avrebbe potuto salvare delle vite. “La trasmissione sta rallentando, il trattamento dei pazienti Covid-19 in terapia intensiva sta diminuendo in modo significativo e la crescente curva del bilancio delle vittime è stata appiattita“, ha dichiarato nei giorni scorsi la ministra degli Esteri, Ann Linde, a corrispondenti stranieri in un briefing a Stoccolma. “Non esiste un lockdown completo della Svezia, ma molte parti della società svedese hanno chiuso”, ha aggiunto.

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