Passeggeri uno di fianco all’altro, seppure con mascherina, su due voli affollati della tedesca Lufthansa. Giovanni, studente Erasmus 23enne rientrato pochi giorni fa dalla Svezia, racconta il suo viaggio senza distanziamento a bordo. Il 20 maggio è tornato in Italia partendo da Stoccolma con scalo a Francoforte (volo LH801) e da lì è arrivato a Roma Fiumicino (volo LH236). “Né a Stoccolma né a Francoforte ci sono stati particolari controlli. Non ci hanno provato la febbre e anche l’imbarco non è stato regolamentato, col rischio ‘imbuto’ per i passeggeri“. A terra soltanto alcuni passeggeri indossavano la mascherina “poi, una volta saliti a bordo – continua Giovanni, che nelle foto documenta il volo Stoccolma-Francoforte – tutti l’hanno indossata per poi toglierla contemporaneamente nel momento della distribuzione di snack e bevande”. Entrambi i voli “erano pieni – ricorda -. Né io né i miei vicini eravamo preoccupati, ma queste modalità non garantiscono sicurezza”.

Contattata da ilfattoquotidiano.it, Lufthansa spiega che il rispetto della distanza di sicurezza viene applicato solo “ai voli in partenza dall’Italia. Per i voli in arrivo in Italia, invece, la compagnia applica le disposizioni europee e dell’International Air Transport Association (Iata)”. E chiarisce che Lufthansa Group prevede il posto centrale libero “solo per i voli in partenza dall’Italia, mentre quelli in partenza dalla Germania o altri paesi Ue fanno riferimento alle norme comunitarie”.

Quali sono le regole?L’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa) e il Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (Ecdc) raccomandano – senza nessun obbligo – il mantenimento della distanza di 1,5 metri tra un passeggero e l’altro a bordo del velivolo con l’obbligo della mascherina dall’entrata in aeroporto fino alla fine del viaggio. Il dispositivo, inoltre, deve essere cambiato ogni 4 ore, quindi il passeggero deve essere provvisto di un numero sufficiente di mascherine a seconda della durata dello spostamento.

L’Italia invece, almeno fino al 2 giugno, obbliga le compagnie sui voli da e per l’Italia a mantenere un metro di distanza tra un passeggero: in caso di trasgressione delle regole scatta la segnalazione al ministero della Salute da parte dell’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac). “Fino al 2 giugno rimangono valide le indicazioni relative al distanziamento obbligatorio per i voli da e per l’Italia e all’interno del nostro Paese – chiarisce Enac contattata da ilfattoquotidiano.it -. Alla luce delle linee guida di Easa in coordinamento con Ecdc, a breve verranno valutate le indicazioni operative per tutti gli operatori a partire dal 3 giugno”. E precisa che “ove riscontrassimo infrazioni le comunicheremo agli Uffici del Ministero della Salute (Usmaf) per le loro azioni in quanto si tratta di misure sanitarie e non aeronautiche“.

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