Blocco delle tasse universitarie, investimenti in strutture abitative e stop al numero chiuso. Sono alcune delle richieste che arrivano dagli studenti della rete Noi Restiamo che, insieme al sindacato degli inquilini Asia Usb e al Movimento per il diritto all’abitare, ha organizzato un presidio davanti alla prefettura di Bologna nell’ambito di una giornata nazionale di mobilitazione. Alcuni attivisti hanno poi affisso all’entrata dell’ateneo una lettera rivolta al rettore Ubertini, con alcune richieste, tra cui la sospensione della retta dell’anno accademico in corso e del prossimo, l’eliminazione dei test d’ingresso e la disposizione gratuita dei testi online delle biblioteche universitarie. “I problemi che oggi ci affliggono non nascono adesso, ma esistono da tempo – si legge nel loro documento – il lavoro povero, gli affitti sempre più alti, il diritto allo studio sempre meno garantito. Oggi la crisi ha fatto venire i nodi al pettine”. L’Università di Bologna, aggiungono, “ha chiuso il bilancio del 2019 con quasi 7 milioni di avanzo. I numeri parlano chiaro: i soldi ci sono, mancala volontà di garantire il diritto allo studio”

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