Dalla città di Guayaquil, la più colpita dal coronavirus in Ecuador, arrivano immagini drammatiche. I corpi di coloro che sono morti nelle case, per il virus o per altri motivi, hanno iniziato a essere gettati sui marciapiedi, negli angoli, nei portoni o nei contenitori dell’immondizia, avvolti in rudimentali sacchi di plastica, e in certe circostanze dati alle fiamme.

Il problema del recupero delle persone decedute in città dura da più di una settimana. Testimoni denunciano di aver chiamato i numeri di emergenza per far ritirare i morti, ma nessuno ha dato loro una soluzione e i corpi sono rimasti in casa per due e anche quattro giorni di attesa.

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