“L’incontro non è andato bene”. Esordisce così Annamaria Furlan, al termine dell’incontro con l’amministratrice delegata e presidente di ArcelorMittal Italia Lucia Morselli. “L’ad ha sottolineato varia volte che non è accettabile che si cambino le regole del gioco durante il percorso e per questo – spiega la numero uno della Cisl – abbiamo detto unitariamente al governo che non va dato alcun pretesto perché la fabbrica si chiuda e quindi di rimettere lo scudo penale”. Landini (Cgil): “Alla domanda che ArcelorMittal aveva dichiarato gli esuberi prima e a prescindere dallo scudo, oggi la Morselli una risposta non l’ha data”. Barbagallo avverte: “Noi non saremo complici di questo disastro economico, produttivo, occupazionale e sociale, perché i nostri lavoratori si rifiuteranno di dare una mano ad ArcelorMittal a spegnere il centro siderurgico – ed aggiunge – sullo scudo né il governo né l’amministratrice delegata hanno risposto. Lei (Morselli, ndr) ha detto: “Io vi posso solo dire che noi abbiamo finito il nostro compito qua”. Infine l’appello unitario delle tre sigle sindacali affinché “il governo convochi l’azienda per un uovo incontro al quale vogliamo partecipare anche noi”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Ex Ilva, l’ad di ArcelorMittal: “L’azienda ha deciso, recesso in corso. Noi i salvatori della Patria, siamo stati presi in giro dal governo”

next
Articolo Successivo

Ex Ilva, Barbagallo: “Causa a Mittal? Non ci saranno più i posti di lavoro. Non possiamo essere complici di questa nefandezza”

next