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Schiacciato da una pressa, operaio 30enne morto sul lavoro a Lucca. I sindacati: “Urgente un cambio di passo radicale”

L'uomo lavorava in un'azienda di prodotti farmaceutici nel comune di Altopascio. I primi a cercare di soccorrerlo sono stati i colleghi ma non c'è stato nulla da fare. Fiom e Cgil: "Non è tollerabile che si continui a morire di lavoro"
Schiacciato da una pressa, operaio 30enne morto sul lavoro a Lucca. I sindacati: “Urgente un cambio di passo radicale”
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Sono stati i colleghi a tentare un primo e disperato soccorso, praticando le manovre rianimatorie. Per un operaio 30enne di Lucca però non c’è stato niente da fare dopo che una pressa lo ha schiacciato. Nell’azienda di prodotti farmaceutici ad Altopascio sono intervenuti anche i sanitari del 118, ma ogni tentativo di salvare l’uomo è stato vano. Si aggiunge così alla lunga lista di morti sul lavoro che, secondo i dati Inail, nei primi tre mesi del 2026 sono stati 189.

Dalle prime ricostruzioni, il 30enne stava lavorando nell’azienda Cora di Spianate, località del comune di Altopascio, quando verso le 11.30 il macchinario lo ha schiacciato durante le normali attività lavorative. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco, i carabinieri e i tecnici della prevenzione, igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro che stanno eseguendo gli accertamenti del caso per ricostruire la dinamica dell’incidente e accertare eventuali responsabilità.

Nonostante le indagini siano ancora in corso, Fiom e Cgil hanno sottolineato in una nota “l’urgenza drammatica di un cambio di passo radicale: il rispetto rigoroso delle norme vigenti e il costante rafforzamento delle misure di sicurezza nei luoghi di lavoro devono diventare una priorità assoluta e non negoziabile. Non è tollerabile che si continui a morire di lavoro”.

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