Continuano a Barcellona le proteste dei catalani per le condanne inflitte a 12 leader indipendentisti. Sono almeno 80 le persone rimaste ferite nella terza notte di scontri, tra Barcellona e Girona. I manifestanti, secondo quanto riportato dal sito di La Vanguardia quasi 5mila solo a Barcellona, hanno eretto barricate in strada, dato fuoco ad alcune auto e lanciato oggetti, centinaia di rotoloni di carta igienica, contro la polizia che ha risposto con cariche e lancio di lacrimogeni. La sindaca di Barcellona, Ada Colau, ha affermato che in città nella notte ci sono 40 focolai di incendi. A Madrid, invece, sono scattate le manette per tre dei 500 manifestanti con i leader catalani condannati.

Intanto, Oriol Junqueras, ex numero due del governo della Catalogna e uno dei leader indipendentisti condannati per il tentativo di secessione nel 2017, lancia un appello via Twitter: invita i manifestanti a non cedere alle violenze che stanno scuotendo la regione e Barcellona dal giorno della sentenza. “Dobbiamo restare mobilitati – scrive sul suo profilo – ma respingendo la violenza da qualunque parte essa provenga”.

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