Il governo Conte 2 ha giurato davanti al Capo dello Stato. Ventisette giorni dopo che Matteo Salvini ha aperto la crisi di governo, il premier Giuseppe Conte e la squadra di ministri Pd e 5 stelle si sono presentati davanti a Sergio Mattarella. Poco dopo, a Palazzo Chigi, c’è stata la tradizionale cerimonia della campanella, anche se questa volta è stata solo simbolica: subentrando il premier a se stesso, a passargli la campanella è stato il segretario generale Roberto Chieppa. Stretta di mano invece tra il sottosegretario uscente Giancarlo Giorgetti e il 5 stelle Riccardo Fraccaro. Al termine c’è stato il primo consiglio dei ministri del Conte 2, durante il quale il presidente del Consiglio ha comunicato di aver indicato l’ex premier Pd Paolo Gentiloni come candidato alla Commissione europea per l’Italia. Secondo fonti parlamentari, sarebbe in corsa per la poltrona dell’Economia, ma l’informazione non ha ricevuto ancora conferme.

Conte ha aperto il cdm ringraziando il presidente della Repubblica, figura che lo ha guidato e accompagnato durante la crisi di governo. Il premier, secondo quanto riferito dall’agenzia Ansa, ha aperto i lavori chiedendo di iniziare con un atteggiamento diverso rispetto all’esperienza gialloverde. Ovver “basta conflittualità” e “sgrammaticature istituzionali”, è stata il ragionamento. Il premier ha anche invitato alla collaborazione leale le tre forze politiche che compongono il governo, sia tra di loro che con la presidenza del Consiglio. Quindi ha invitato i ministri a essere sobri nelle parole e operosi nelle azioni. Il cdm ha inoltre ufficializzato la nomina del sottosegretario Riccardo Fraccaro e dei ministri senza portafoglio. Quanto ai primi provvedimenti adottati: su richiesta del neominisitro agli Affari regionali Francesco Boccia (Pd) è stata impugnata la legge regionale del Friuli ritenuta “discriminatoria” in materia di immigrazione; su input del neo titolare del dicastero allo Sviluppo economico Stefano Patuanelli (M5s) è stato esercitato il golden power su operazioni notificate da Vofafone, Wind 3, Tim e Fastweb riguardanti il 5G.

Il prossimo passo per il Conte 2 sarà la fiducia in Parlamento, che a questo punto avverrà la prossima settimana. Le conferenze dei capigruppo convocheranno l’Aula per lunedì e martedì. Il tempo c’è: il governo deve presentarsi ai due rami del Parlamento entro dieci giorni dal decreto di nomina. Il premier si presenterà prima alla Camera (lunedì alle 11), come ha confermato il presidente Roberto Fico, e poi al Senato per chiedere la fiducia al nuovo esecutivo.

Dopo settimane di tensioni e trattative, oggi è il giorno delle celebrazioni. I ministri di Pd e 5 stelle sono saliti al Colle insieme ai familiari ed è partito ufficialmente il nuovo esecutivo. Il primo a parlare in mattinata è stato il capo politico M5s Luigi Di Maio, neoministro degli Esteri: “Buongiorno a tutti”, ha scritto su Facebook pubblicando la foto dei nuovi nominati del Movimento. “Eccomi con la nuova squadra di ministri del Movimento 5 stelle. Pronti a dare il massimo per il Paese”. Nel testo, ha anche salutato chi invece è stato sostituito: “Un grazie di cuore ai ministri uscenti Danilo Toninelli, Giulia Grillo, Barbara Lezzi, Alberto Bonisoli ed Elisabetta Trenta. Grazie per lo straordinario lavoro che avete svolto in questi 14 mesi”. Poco dopo, a pubblicare un selfie con la squadra dei ministri Pd è stato invece Dario Franceschini, neoministro ai Beni culturali: “Una squadra piena di voglia di fare”, ha scritto su Twitter. Il messaggio è stato rilanciato anche dal segretario dem Nicola Zingaretti: “Ora cambiamo l’Italia”, è stato il suo commento.

CRONACA ORA PER ORA (AGGIORNATA FINO ALLE 18)

16.50 – Cdm impugna legge del Friuli: “Norme discriminatorie in materia di immigrazione”

16.45 – L’eurodeputato M5s Corrao: “Complimenti a chi ha negoziato le posizioni di governo per il Pd”
“Complimenti a chi ha negoziato le posizioni di governo per il Pd. Economia, Commissario Ue e affari europei (tutto quel che il governo potrà fare) e anche tutti i ministeri strategici per il sud (agricoltura, infrastrutture, sanità, sud). Dove noi prendiamo i voti. Buon lavoro!”. Così in un tweet l’europarlamentare M5S Ignazio Corrao.

16 – Passaggio di consegne tra Moavero Milanesi e Di Maio


14.32 – Dadone: “Pronti a dare il massimo per il Paese”
“Pronti a dare il massimo per il Paese”. Lo scrive sul suo profilo Facebook la neo ministra della P.a, Fabiana Dadone, commentando una foto con la “nuova squadra” targata M5s al Governo. Dadone ringrazia i ministri pentastellati che lasciano, per lo “straordinario lavoro” svolto nei 14 mesi di esecutivo gialloverde, e a proposito del giuramento al Colle raccibta: “L’emozione dei miei genitori al Quirinale è qualcosa che non dimenticherò mai”. Sul sito del ministero intanto è comparsa la notizia: “Fabiana Dadone è il nuovo ministro per la Pubblica Amministrazione”. Succede a palazzo Vidoni alla leghista Giulia Bongiorno.

14.28 – Ammiraglio De Giorgi: “Con Guerini la Difesa torna a un politico a tutti gli effetti. Fattore positivo per rilancio”
“Rispetto alla ministra Trenta, considerata a torto o ragione un ‘tecnico’, con il ministro Guerini la Difesa ritorna a un politico a tutti gli effetti, con solide basi nel Pd e in Parlamento; ciò potrebbe essere un fattore positivo per rilanciare sotto il profilo delle risorse economiche il settore della Difesa”. E’ il commento fatto all’Adnkronos dall’ammiraglio Giuseppe De Giorgi, ex capo di Stato maggiore della Marina militare, sul cambio al vertice al ministero della Difesa da Elisabetta Trenta al neo ministro Lorenzo Guerini.

14.21 – Renzi: “Ottima notizia che l’Italia sia rappresentata in Europa da Paolo Gentiloni”
“Il fatto che l’Italia sia rappresentata in Commissione Europea non da un sovranista come sembrava fino a un mese fa ma da Paolo Gentiloni è un’ottima notizia per l’Italia. E per l’Europa. Buon lavoro”. E’ il commento di Matteo Renzi alla notizia che l’ex premier e presidente Pd è stato indicato da Conte a Ursula von der Leyen come commissario europeo.

14.10 – L’eurodeputato Pedicini (M5s): “Non riconoscono più il mio Movimento”
Non mi sconvolge il governo con la Lega e neanche quello con il Pd, però per governare insieme a loro avremmo dovuto essere capaci di dominarli e non il contrario”. “E invece – si legge ancora nel post dell’europarlamentare Pedicini – siamo costretti ad assistere inermi alla consegna dell’Italia al Pd in Europa, alla consegna dell’Italia ai signori dell’austerità, ai signori dei meccanismi europei che hanno strangolato le nostre attività produttive, a quelli che hanno messo in ginocchio le nostre piccole e medie imprese, a quelli che hanno affossato il Sud”. “Mi dispiace tanto, ma questo proprio non lo posso accettare. Non riconosco più il mio Movimento”, chiosa Pedicini.
“Non riconosco più il mio Movimento”.

14.05 – Niente passaggio di consegne tra Lamorgese e Salvini al Viminale: l’ex ministro dell’Interno assente
Dopo il giuramento in mattinata al Quirinale ed il successivo primo Consiglio di ministri a Palazzo Chigi, la nuova ministra dell’Interno Luciana Lamorgese è arrivata al Viminale e si è sistemata in quello che diventerà il suo ufficio. Niente passaggio di consegne oggi con il suo predecessore Matteo Salvini che nei giorni scorsi in diretta facebook si era detto pronto a dare consigli all’ex prefetto di Milano. L’ufficio del ministro al piano nobile del Viminale, peraltro, Lamorgese lo conosce molto bene avendolo frequentato a lungo negli anni passati come capo di Gabinetto dell’allora titolare dell’Interno Angelino Alfano, tra il 2013 ed il 2017. Possibile, nel corso della giornata, l’incontro con il capo della Polizia, Franco Gabrielli e con gli altri capi Dipartimento del ministero per un saluto ed una prima ricognizione del lavoro da fare e dei dossier da approfondire insieme a quello che diventerà il suo staff.

14 – Fraccaro: “Prioritario rafforzare le politiche espansive puntando su investimenti green per rilanciare lo sviluppo sostenibile”
“Ricoprire l’incarico di Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è per me un grande onore, lavorerò con grande impegno e senso di responsabilità al servizio delle istituzioni. Il Governo attuerà, con la massima determinazione, un programma incentrato sull’attuazione delle riforme di cui il Paese ha bisogno. La priorità sarà rafforzare le politiche espansive puntando sugli investimenti green per rilanciare lo sviluppo sostenibile. Lo dichiara, in una nota, il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Riccardo Fraccaro.

13.45 – Conte ha informato il Cdm di aver indicato Paolo Gentiloni per il posto di commissario Ue
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha informato il Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, di aver comunicato ieri alla presidente della Commissione Ue Ursula Von Der Leyen il nome di Paolo Gentiloni come membro italiano della nuova commissione. Lo si apprende da fonti di governo.

13.30 – L’ex premier Gentiloni: “E’ una responsabilità che mi onora”
“Ringrazio il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per l’incarico conferito. E’ una responsabilità che mi onora. Cercherò con tutte le forze e con il mio lavoro di contribuire a una nuova stagione positiva per l’Italia e per l’Europa”. Così Paolo Gentiloni in una dichiarazione.

13.20 – Terminata la prima riunione del consiglio dei ministri

13.15 – La portavoce della commissione Ue Mina Andreeva: “Governo riflette spirito europeo”
“Il nuovo governo italiano riflette uno spirito europeo”. Così la portavoce della Commissione europea Mina Andreeva ad una domanda sul populismo in Europa, ed in particolare in Italia e nel Regno Unito.

12.15 – Juncker: “Sono convinto che l’Italia saprà giocare un ruolo importante”
“Sono convinto che l’Italia saprà capace di giocare un ruolo importante nell’affrontare le sfide europee” e sarà “all’altezza della sua responsabilità di membro fondatore della nostra Unione”. Così il presidente della commissione europea Jean Claude Juncker nella sua lettera di congratulazioni al premier Giuseppe Conte.

12 – Moscovici: “Congratulazioni al mio amico Gualtieri”
“Congratulazioni al mio amico Gualtieri, nuovo ministro dell’Economia!” ha twittato questa mattina in italiano, sul suo account Twitter, il commissario Pierre Moscovici. responsabile Ue uscente per l’Economia. Moscovici prosegue poi in inglese, dando appuntamento a Gualtieri “ad Helsinki” e per lavorare “fianco a fianco con te nelle prossime settimane”.

11.25 – Il ministro della Salute Speranza: “La questione sociale sarà al centro”
“Il nostro impegno al governo sarà di ridurre le disuguaglianze in questo Paese e mettere al centro la questione sociale che è una questione fondamentale. Questo è un Paese in cui dopo la crisi, ci sono ancora pochi che stanno benissimo che non ce la fanno. Se si dà una mano a quelli che sono rimasti indietro a stare un pò meglio, tutto il Paese ne può beneficiare”. Così il neoministro alla Salute Roberto Speranza, uscendo dal Quirinale dopo il giuramento.

11.20 – Conte ha suonato la campanella
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha suonato la campanella, nel tradizionale passaggio che precede il primo Consiglio dei ministri di ogni nuovo governo. Il premier, che succede a se stesso, è stato accolto a Palazzo Chigi dal segretario generale Roberto Chieppa, che poi gli ha passato la campanella, che da tradizione viene consegnata da un premier all’altro. Insieme a lui anche il sottosegretario uscente alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti e Riccardo Fraccaro che gli succede a Palazzo Chigi. Tra i due una stretta di mano.

11 – Conte ha lasciato il Colle e si dirige a Palazzo Chigi
Il premier Giuseppe Conte ha lasciato il Quirinale dopo il giuramento, dirigendosi a Palazzo Chigi.

10.45 – Bruxelles: “Indicato Gentiloni come commissario Ue”
L’Italia ha indicato l’ex premier Paolo Gentiloni come candidato alla Commissione europea. La comunicazione è avvenuta nella serata di ieri. Si apprende da fonti a Bruxelles. Secondo quanto si apprende dalle stesse fonti, a Bruxelles è arrivata l’indicazione di un unico nome.

10.40 – Zingaretti: “Buon lavoro a tutti i ministri. Ora cambiamo l’Italia”
“Buon lavoro e auguri al nuovo Governo e a tutti i Ministri! Ora cambiamo l’Italia”. Lo scrive su Facebook il segretario del Pd Nicola Zingaretti, che ha visto il giuramento del Governo Conte bis in tv dal suo ufficio alla Regione Lazio.

10.35 – Il governo Conte bis ha giurato. L’ultimo è stato Roberto Speranza
Il governo Conte bis ha giurato. La cerimonia è terminata nel salone delle feste del Quirinale. L’ultimo a giurare è stato Roberto Speranza, unico esponente governativo di Leu.

10.15 – E’ iniziato il giuramento dei ministri al Quirinale: il primo è D’Incà (M5s)

10.10 – Franceschini scatta selfie con i ministri Pd

10.10 – Conte ha giurato davanti a Mattarella
Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha giurato nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

10.05 – Timmermans: “E’ un bene per l’Ue. Non vedo l’ora di lavorarci”
“Penso che sia un bene che ci sia un governo chiaramente impegnato su una linea pro-Ue per trovare soluzioni comuni con il resto dell’Unione. Sono pronto a lavorare con il nuovo governo italiano”. Così il vicepresidente della Commissione Ue Frans Timmermans, rispondendo ai cronisti sul nuovo governo italiano.

10 – Conte al Quirinale per il giuramento
Giuseppe Conte è arrivato al Quirinale per il giuramento del nuovo governo.

9.25 – Di Maio su Facebook: “Ecco la nuova squadra, grazie di cuore ai ministri uscenti”
“Buongiorno a tutti! Eccomi con la nuova squadra di ministri del MoVimento 5 Stelle. Pronti a dare il massimo per il Paese. Un grazie di cuore ai ministri uscenti Danilo Toninelli, Giulia Grillo, Barbara Lezzi, Alberto Bonisoli ed Elisabetta Trenta. Grazie per lo straordinario lavoro che avete svolto in questi 14 mesi”. Così Luigi Di Maio, capo politico del M5s e neo ministro degli Esteri, in un post su Facebook dove è pubblicata anche una foto con tutti i nuovi ministri.

9.18 – Marcucci (Pd): “L’intervento di Beppe Grillo ha fatto la differenza”
“Io sono sempre stato ottimista. Fin dall’inizio ho colto nel Pd, in M5s, in Leu e nelle altre forze la volontà di rimettere l’interesse della comunità nazionale davanti a tutto. Il modo con cui si è arrivati alla crisi, il dileggio continuo delle istituzioni da parte di Salvini aveva posto tutti di fronte all’esigenza di tutelare i nostri valori fondamentali. Dopodiché, abbiamo certamente avuto ansia rispetto al voto su Rousseau e lì l’intervento di Beppe Grillo ha fatto la differenza”. A dirlo, in una intervista alla Stampa, è Andrea Marcucci, capogruppo Pd al Senato, tra i maggiori pontieri nella trattativa M5s-Pd.

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