Ora l’Italia spera nella poltrona di commissario europeo agli Affari economici. O, in seconda battuta, quella all’Industria o alla Concorrenza, ma abbinata alla vicepresidenza della Commissione. Il nome del presidente del Pd Paolo Gentiloni, indicato ieri sera dal nuovo governo Conte 2 come candidato commissario europeo, vale un portafoglio molto forte. Più di quello che avrebbe potuto ottenere l’esecutivo gialloverde, sempre sull’orlo dello scontro con Bruxelles. Come è evidente dalle dichiarazioni ufficiali, infatti, i vertici Ue vedono con grande favore il nuovo esecutivo italiano di chiara impronta filoeuropea – a partire dalla scelta come ministro dell’Economia del due volte eurodeputato Roberto Gualtieri – e sono orientati a facilitargli il lavoro e addirittura “ricompensarlo” come ha anticipato il commissario uscente al bilancio Günther Oettinger.

Dal canto suo l’ex premier, ex ministro degli esteri del governo Renzi ed ex ministro delle Comunicazioni con Prodi, che incontrerà domani la presidente eletta della nuova Commissione Ursula von der Leyen, porta sufficiente esperienza, competenze e peso politico. La sua scelta per la Concorrenza come successore di Margrethe Vestager, con in più la carica di vicepresidente, non presenterebbe alcuna difficoltà. Resta invece un obiettivo ambizioso, ma che ora sembra alla portata, quello di conquistare la poltrona oggi occupata oggi dal francese Pierre Moscovici, considerato che l’Italia negli ultimi nove mesi ha rischiato per due volte la procedura di infrazione per debito eccessivo. Del resto per due volte, in extremis, Conte e Tria hanno trovato un accordo con la Ue. E i mercati hanno accolto il nuovo esecutivo con una evidente apertura di credito che ha fatto calare ai minimi storici il tasso di interesse sui Btp. Certo è che in queste ore sembra tramontare il nome che fino a ieri era in pole per quel ruolo: quello della finlandese Jutta Urpilainen, ex ministro delle Finanze del governo del vicepresidente uscente della Commissione Jyrki Katainen, noto per le posizioni da “falco“.

Lo scacchiere del nuovo esecutivo Ue, per quanto riguarda i ruoli economici e tenuto conto del peso dei gruppi dopo le ultime elezioni europee, vedrà sicuramente in un ruolo pesante la francese Sylvie Goulard mentre lo spagnolo Josep Borrell, indicato dal Consiglio Ue come Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune, avrebbe anche una vicepresidenza. L’alternativa per l’ex premier potrebbe essere la Dg Grow, che si occupa di mercato interno, industria, imprenditoria e piccole imprese.

Gentiloni oggi ha già ringraziato Conte per “una responsabilità che mi onora“, aggiungendo: “Cercherò con tutte le forze e con il mio lavoro di contribuire a una nuova stagione positiva per l’Italia e per l’Europa”. “Amo l’Italia e l’Europa e sono orgoglioso dell’incarico ricevuto. Ora al lavoro per una stagione migliore”, ha twittato più tardi il commissario in pectore. Per conoscere la scelta di von der Leyen sulla sua collocazione mancano pochi giorni: l’ex ministra tedesca alla Difesa presenterà la squadra martedì prossimo.

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