Mondo della scuola in agitazione per alcune nomine last minute del ministro dell’Istruzione Marco Bussetti. La testata specializzata Tecnica della scuola ha dato conto sabato del fatto che il leghista “in piena “zona Cesarini” si è ricordato di fare delle importantissime nomine apicali”. E “tra i nomi che hanno ricevuto il premio di una gratificante promozione a Direttore Generale” dell’ufficio scolastico della Liguria “ci sarebbe anche quello della Dott.ssa Luciana Volta, persona molto vicina al Ministro”. La notizia è confermata da Repubblica, a cui la diretta interessata, rispetto ai legami con Bussetti, fa sapere: “Io non credo di dover rispondere in alcun modo della mia vita privata. E credo che in merito siano state diffuse notizie intempestive”.

Volta – avvocata, vice direttrice dell’ufficio scolastico regionale della Lombardia da nove anni, conoscente di lunga data del ministro che è stato Provveditore a Milano – dice di non avere “nulla da spiegare: sono un dirigente della Pubblica amministrazione da quando, diciannove anni fa, ho partecipato a un concorso ordinario che ho superato arrivando tra i primi cinque in tutta Italia, e sono vice direttore dal 2010 dell’Usr della Lombardia. Non credo, in ogni caso, che il fatto di conoscere il professor Bussetti sia una colpa. Peraltro, prima ancora di entrare nella Pubblica amministrazione per sei anni ho esercitato la professione di avvocato“. Poi precisa che “quella a cui io ho partecipato è una procedura amministrativa complessa” e “i risultati, prima di qualsiasi cosa, dovranno passare dalla Corte dei conti” che ne verificherà “la correttezza“.

Il quotidiano romano racconta che – come aveva anticipato il deputato di +Europa Alessandro Fusacchia via facebook – il 16 luglio Bussetti ha firmato un decreto per definire che, in caso di ‘conflitto di interessi‘, le nomine le avrebbe firmate il suo capo dipartimento. E “si dice che proprio la designazione di Volta porti la firma del capo dipartimento del Miur Carmela Palumbo”. Fusacchia fa notare che “il capo dipartimento è nominato dal ministro, con cui c’è un rapporto assolutamente fiduciario. E’ una cosa estremamente grave anzitutto perché non sono sicuro che il ministro possa delegare questa scelta e poi perché il ministro che è in conflitto d’interessi non può scriversi una legge sul conflitto d’interessi”.

“Se il nuovo governo appoggiato dal Pd riuscirà a nascere, tra i primi atti dovrà almeno sospendere le discusse nomine del ministro Bussetti e verificare se sia stato fatto tutto secondo le regole”, scrive su Facebook la vicepresidente del Pd e capogruppo dem in commissione Cultura alla Camera, Anna Ascani. “Se rispondesse al vero che una dirigente ritenuta molto vicina del ministro è stata promossa in sospetto conflitto di interessi, peraltro proprio negli ultimi giorni del mandato, saremmo di fronte ad un caso gravissimo e ad uno schiaffo a tutto il mondo della scuola”.

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