Gli effetti della crisi di governo si riverberano anche in Europa e ben prima delle eventuali concessioni di Bruxelles per una proroga sulla presentazione della legge di bilancio. La prima scadenza a cui dovrà fare fronte l’Italia è il 26 agosto. Non è un ultimatum legale, ma una data indicata dal Consiglio Ue per rispettare il calendario prestabilito nelle tappe per la nomina del Commissario europeo nel nuovo esecutivo guidato da Ursula von der Leyen, che una settimana fa ha incontrato Conte. Ma a fronte della volontà di Salvini di fare saltare l’alleanza coi 5Stelle, si allontana l’ipotesi che il presidente del Consiglio possa suggerire il nome di un leghista, differenza di quanto circolato finora e di quanto anche i 5 Stelle avevano assicurato.

Se il ministro dell’agricoltura Gian Marco Centinaio e il viceministro all’Economia Massimo Garavaglia sembravano i più quotati, ora riprende quota l’ipotesi di nomi tecnici. Come quelli, rilanciati dai giornali, dell’attuale ministro degli Affari Esteri Enzo Moavero Milanesi, della segretaria generale della Farnesina Elisabetta Belloni e del presidente di Fincantieri Giampiero Massolo. E non era escluso nemmeno Giulio Tremonti, ex ministro con Berlusconi e vicino alle posizioni della Lega. Tutte candidature teoriche, a fronte di una crisi appena iniziata in uno scenario politico fatto di scadenze da delineare. Ma già ieri sera i 5 Stelle in Europa hanno evidenziato che “con la mossa di Salvini l’Italia probabilmente perderà l’importante Commissario europeo alla concorrenza che avrebbe sostenuto il sistema Italia e le nostre imprese in Europa. Non si è mai visto un partito che prende il 34% alle elezioni europee e si condanna in questo modo all’irrilevanza internazionale. Nemmeno Renzi – hanno proseguito nella nota – riuscì in tale impresa. Salvini e la Lega stanno danzando sulla pelle degli italiani, complimenti”. Un’irrilevanza rinfacciata alla Lega anche nel giorno del voto su Ursula von der Leyen, dove la maggioranza gialloverde si è spaccata e il leader della Lega ha accusato i 5 Stelle di fare asse col Pd.

La data del 26 agosto diventa importante per capire quale sarà quindi il posto dell’Italia in Europa. Prima viene nominato il Commissario italiano, riferiscono alle agenzie fonti di Bruxelles, prima potrà incontrare la presidente eletta von der Leyen, che attribuirà i portafogli non a degli Stati Membri, ma in base al profilo e alle competenze del Commissario designato. Altri Paesi, come il Belgio e l’Austria, hanno nominato i loro commissari pur avendo un governo transitorio. Le audizioni dei Commissari al Parlamento europeo dovrebbero iniziare a settembre, con l’obiettivo di un voto su tutto il Collegio dei Commissari ad ottobre, per questo, precisano le fonti, è importante rispettare i tempi. La nuova Commissione di Von Der Leyen dovrebbe entrare in vigore il primo novembre.

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