Le voci contrarie si erano levate fin dalle prime ore dopo l’inizio della crisi: Matteo Salvini, segretario della Lega, non può restare alla guida del ministero dell’Interno che in base al dettato costituzionale organizza le elezioni. Ora a dirlo chiaramente è Pietro Grasso: “Salvini non può gestire dal Viminale la fase elettorale – ha detto l’ex presidente del Senato – È inaccettabile che chi chiede alla piazza pieni poteri e si scaglia contro Parlamento e Magistratura sovrintenda i delicati passaggi del voto. Dovrà essere un Governo elettorale a gestire le settimane che ci separano dal voto”.

Si riferisce, l’esponente di Liberi e Uguali, ad alcune frasi pronunciate nelle ultime ore dal vicepremier del Carroccio. “Non sono nato per scaldare la poltrona – ha detto Salvini giovedì sera a Pescara – Chiedo agli italiani se ne hanno la voglia di darmi pieni poteri per fare quel che abbiamo promesso di fare, fino in fondo senza rallentamenti”. Oggi, poi, il leader leghista ha puntato il dito contro i magistrati: “Dai giudici di Bologna altra sentenza a favore degli immigrati – ha detto riferendosi alla decisione del tribunale felsineo di dichiarare inammissibile il ricorso del Viminale contro l’iscrizione all’anagrafe di una migrante armena – il prossimo governo dovrà fare una vera riforma della Giustizia, non viviamo in una ‘repubblica giudiziaria“.

Sul tema il diretto interessato ha già preso tempo. “Dimettermi da ministro se mi candido premier? – ha detto rispondendo a una domanda a Termoli – Una cosa alla volta. Intanto assicuriamoci di andare a votare, che sento un’aria strana in giro…”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Zingaretti invoca Renzi. Ecco un esempio della cosiddetta ‘coazione a ripetere’

next
Articolo Successivo

Crisi di governo, Buffagni (M5s): “Salvini ha tradito perché non ha voluto cambiamento. Sulla giustizia voleva riforma alla Berlusconi”

next