I maestri diplomati alle magistrali che non hanno partecipato alle sessioni di abilitazione o ai concorsi sono fuori dalle graduatorie a esaurimento per scuole materne ed elementari. Le Sezioni Unite civili della Cassazione hanno respinto il ricorso di un nutrito gruppo di maestri diplomati, confermando il pronunciamento del Consiglio di Stato arrivato alla fine del 2017. La Cassazione ha ritenuto “non esistente” l’abuso di potere giurisdizionale e la “lesione dei diritti fondamentali” denunciata dai ricorrenti. La decisione “rimane entro l’ambito di interpretazione e ricostruzione di una complessa normativa”.

“Per meglio precisare – si legge in un comunicato del sindacato Anief – la Cassazione non ha detto che le conclusioni del Consiglio di Stato siano corrette e condivisibili, ma ha ritenuto che la sentenza del più alto Consesso della Giustizia Amministrativa, essendo frutto di una mera interpretazione delle norme giuridiche, non determini un abuso del potere giurisdizionale”. “Non ci fermeremo – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – La nostra azione di tutela non si esaurisce qui e agiremo su più fronti. Riteniamo vergognoso l’accanimento nei confronti di tanti docenti colpevoli solo di essere stati ingannati per anni dallo Stato italiano che ora continua a sfruttare la loro professionalità nelle scuole per assicurare il corretto svolgimento delle attività didattiche“.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Istruzione, i dati Istat: “Meno diplomati e laureati in Italia rispetto all’Ue. Le donne hanno livelli più alti rispetto agli uomini”

prev
Articolo Successivo

Università, agli editori italiani non interessa. Per fortuna non tutto il mondo è paese

next