“L’Infinito?” “Macché Leopardi, è di Ungaretti”. “Il Venezuela? Si trova in Asia”. “Lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale? “Colpa di Hitler che ha invaso Pearl Harbor”. Non sono stati solo gli studenti a fare gaffe, come quelle raccolte da Il Fatto Quotidiano, ma anche i commissari dell’esame di maturità 2019. Skuola.net ha deciso di chiedere ai maturandi di fare la spia sugli errori dei docenti e ha raccolto numerosi scivoloni fatti proprio dai professori.

Ungaretti è uno dei poeti su cui, incredibilmente, cadono più spesso: c’è chi, come un professore di scienze, giurerebbe di aver visto il suo nome sotto il componimento “Ossi di seppia” (che invece sappiamo essere opera di Eugenio Montale) e chi, come una professoressa di italiano, gli attribuisce “Mastro Don Gesualdo” (scritto però da Giovanni Verga). Da segnalare anche una docente che è arrivata a giurare che lo stesso Ungaretti fosse l’autore de “L’infinito” (uno dei più celebri componimenti di Giacomo Leopardi, di cui si è parlato tantissimo di recente per via dell’anniversario dei 200 dalla sua scrittura).

Ma quelli di italiano non sono errori legati solo al colloquio orale. Per equità i docenti hanno esplicitato tutta la loro confusione anche durante la prima prova scritta, arrivando ad affermare che il protagonista di una delle tracce proposte quest’anno, Gino Bartali, fosse (a sua insaputa) nato negli anni ‘80 del Novecento. Non va meglio quando si parla di geografia. A contendersi il titolo di strafalcione dell’anno in questa materia sono stati due professori che, durante gli orali, se ne sono usciti con delle autentiche “perle”. Il primo ha annunciato alla Commissione che “L’America si trova a est del mondo”. Sempre rimanendo in tema di coordinate sballate, il secondo insegnante ha detto che “Il Venezuela è uno degli Stati dell’Asia”.

Spostando lo sguardo sulla storia la situazione non migliora. Sulle due Guerre Mondiali la confusione è pressoché totale. Anche qui vengono fuori prepotentemente due “orrori” su tutti gli altri. Il primo caso una professoressa che ha corretto un alunno che stava esponendo la sconfitta di Caporetto perché convinta che fosse avvenuta durante la Seconda Guerra Mondiale, invece che nella Prima, come stava riportando giustamente il povero interrogato. La seconda gaffe degna di nota vede come protagonista un professore certo di conoscere la causa della Seconda Guerra Mondiale: Hitler che invade Pearl Harbor. Parlando di matematica, invece, spicca un docente campione di umiltà, che subito dopo aver dato ad un candidato un esercizio da svolgere durante l’esame orale si è rivolto al professore di scienze chiedendogli “Potresti controllare tu? Sai, mi confondo un po’ con i numeri io”. Si prosegue con un altro simpatico professore, sempre di matematica, che non è stato in grado di spiegare la frase contenuta in una busta che lui stesso aveva proposto come spunto. Per non parlare di un docente, ancora di matematica, forse appassionato di letteratura italiana, che ha chiesto a un suo alunno di spiegare il famoso “Teorema di Petrarca”.

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