Il plenum del Consiglio superiore della magistratura ha preso atto delle dimissioni del consigliere Gianluigi Morlini e lo ha assegnato al tribunale di Reggio Emilia con funzioni di giudice (ruolo ricoperto prima di approdare a Palazzo dei marescialli, ndr). Morlini si era dimesso ieri dopo la notizia del procedimento disciplinare a suo carico e degli altri tre togati di Magistratura Indipendente Corrado Cartoni, Antonio Lepre, Paolo Criscuoli, che si erano autosospesi per la vicenda degli incontri con l’ex presidente dell’Anm Luca Palamara e i deputati del Pd Cosimo Ferri e Luca Lotti, sulla nomina del nuovo procuratore di Roma e sui futuri assetti delle procure Era stato il procuratore generale della Cassazione, Riccardo Fuzio, a promuovere l’azione disciplinare nei confronti di Morlini e degli altri tre consiglieri togati del Csm.

Dopo la presa d’atto delle dimissioni di Morlini, il plenum ha eletto Michele Ciambellini, di Unicost, e Giovanni Zaccaro, di Area, per far parte della sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura come componenti supplenti.

Sostituiranno lo stesso Gianluigi Morlini, che si è dimesso, e di Paolo Criscuoli, che invece si è soltanto autosospeso, decidendo però di lasciare la disciplinare. Intanto il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, ha firmato la richiesta di procedura disciplinare nei confronti di Corrado Cartoni, Paolo Criscuoli e Antonio Lepre, oltre che nei confronti di Luigi Spina e Gianluigi Morlini, già dimessi dal Csm.