E’ stato appena presentato il V report di aggiornamento del Progetto “Sentieri” dell’Istituto Superiore di Sanità. “Lo studio Sentieri (Studio epidemiologico nazionale dei territori e degli insediamenti esposti a rischio da inquinamento) dell’Iss consente di analizzare il profilo di salute con un approccio multi-esito basato su fonti di dati correnti accreditati per la mortalità, i ricoveri ospedalieri, l’incidenza dei tumori, le malformazioni congenite e offrire indicazioni di sanità pubblica. L’attuale aggiornamento di Sentieri riguarda 45 siti, che includono 319 Comuni, su un totale di circa 8mila Comuni italiani, con una popolazione complessiva di 5.900.000 abitanti (dati Censimento 2011). La finestra temporale studiata per mortalità e ricoveri va dal 2006 al 2013”.

Va immediatamente sottolineato che circa 2 milioni di abitanti coinvolti in quanto residenti in questi siti inquinati sono soltanto ed esclusivamente campani, per una percentuale quindi di oltre il 30% dei cittadini italiani coinvolti. E’ un dato grave per la Campania che ha dato l’avvio a quel periodo di grandi battaglie civili nei territori della cosiddetta Terra dei Fuochi che ha portato alle attuali e importantissime leggi penali di tutela ambientale.

“Per la prima volta, Sentieri ha valutato anche lo stato di salute di bambini e adolescenti (1.160.000 soggetti di età 0-19 anni) e di giovani adulti (660mila di età 20-29 anni). Nel primo anno di vita è stato rilevato un eccesso di 7mila ricoveri, 2mila dei quali per condizioni di origine perinatale. In età pediatrica (0-14 anni) è stato osservato un eccesso di 22mila ricoveri per tutte le cause: 4mila dovuti a problemi respiratori acuti e 2mila ad asma. Per l’incidenza oncologica, sono disponibili dati relativi a 22 siti coperti da Registri Tumori per la popolazione generale, e a sei siti coperti da Registri Tumori pediatrici (0- 19 anni). Nella fascia d’età compresa tra 0 e 24 anni sono stati diagnosticati 666 nuovi casi, pari a un eccesso del 9%, prevalentemente dovuti a sarcomi dei tessuti molli nei bambini, leucemie mieloidi acute nei bambini e nei giovani adulti, linfomi non Hodgkin e tumori del testicolo in giovani adulti”.

Oggi, nel giugno del 2019, “facendo riferimento alle patologie di interesse eziologico a priori, gli eccessi più evidenti risultano essere relativi al mesotelioma maligno, ai tumori maligni del polmone, del colon, dello stomaco, e alle patologie respiratorie benigne. Gli eccessi tumorali si osservano prevalentemente nei siti con presenza di impianti chimici, petrolchimici e raffinerie, e nelle aree nelle quali vengono abbandonati rifiuti pericolosi“, come appunto il litorale domitio-flegreo (1,5 milioni di abitanti) e l’area del Vesuviano (circa 800mila abitanti).

Noi medici dell’ambiente della Campania a partire dal 2008 abbiamo correttamente anticipato – pagando con la nostra carriera e la nostra vita – quello che oggi ufficialmente certifica l’Istituto Superiore di Sanità. Basti pensare al collega recentemente scomparso Dr. Gerardo Ciannella, medico dell’ambiente del Monaldi, che nel 2010 aveva già pubblicato l’eccesso di mesoteliomi nelle zone di Napoli e del Vesuviano come oggi nel 2019 certificato da Sentieri.

Nella prefazione del Report Sentieri si fa riferimento a Il giardino dai sentieri che si biforcano, un racconto del 1941 dello scrittore e poeta argentino Jorge Luis Borges. La storia viene narrata sotto forma di un documento scritto dal professore cinese Yu Tsun, che vive in Inghilterra durante la Prima guerra mondiale ed è una spia al servizio dell’Impero tedesco. Braccato dal capitano Richard Madden, Tsun, la cui identità è stata scoperta, non ha modo di contattare direttamente i suoi superiori per riferire il luogo dove sono localizzate le artiglierie del XI Parco britannico. Tsun trova sulla guida telefonica il nome della sola persona che possa permettergli di trasmettere l’informazione, e fugge in treno per raggiungerlo.

Tsun riflette sul suo passato, sulla sua giovinezza in Cina e in particolare sul suo antenato Ts’ui Pen, noto per due opere: un romanzo, apparentemente insensato, e la costruzione di un labirinto, che nessuno è mai riuscito a ritrovare. Tsun raggiunge la persona da lui cercata, Stephen Albert, uno studioso di lingua e letteratura cinese. Con sorpresa di entrambi, si scopre che Albert ha studiato proprio l’opera di Ts’ui Pen, antenato di Tsun, e ne ha decifrato l’enigma. Il libro e il labirinto sono in realtà la stessa opera: il “giardino dei sentieri che si biforcano” menzionato da Ts’ui Pen è il suo romanzo, un’opera letteraria che cerca di descrivere tutti i possibili risultati di un evento, ognuno dei quali conduce a un’ulteriore moltiplicazione di conseguenze, in una continua “ramificazione” dei possibili futuri (il che ricorda l’interpretazione a molti mondi della meccanica quantistica). Non si tratta quindi di un labirinto “fisico”, ma di un labirinto temporale, un labirinto di simboli.

Tsun è commosso e ammirato dall’intuizione di Albert, che ha svelato il segreto del suo antenato. In questa concezione dell’universo, spiega Albert a Yu Tsun, esistono linee temporali in cui Albert e Tsun non esistono, altre dove solo uno dei due esiste; fortunatamente, commenta Albert, nella “loro” particolare linea temporale, i due si sono incontrati e hanno potuto discorrere di Ts’ui Pen e del suo “giardino”. Ma Tsun, anche se con estrema riluttanza, spara ad Albert e lo uccide. Troppo tardi sopraggiunge Madden, che arresta Tsun. Solo alla fine il lettore viene a conoscenza del motivo dell’omicidio: la notizia dell’uccisione di Albert da parte di Yu Tsun viene pubblicata sui giornali britannici, e il “capo” di Yu Tsun decifra il messaggio: la località dove è posizionata l’artiglieria britannica è proprio la città chiamata Albert. Tsun ha comunicato il messaggio, sconfiggendo Madden e ritardando l’offensiva britannica. Ma la sua vittoria, ottenuta a prezzo della vita di Albert, lo riempie di amarezza e di rimorso.

La considerazione più dolente che proviene da questa metafora di “Sentieri” per noi campani viene proprio dal fatto che nell’elenco dei diretti partecipanti al Report Sentieri (circa 100 epidemiologi di Italia coinvolti), non vedo comparire neanche un epidemiologo incaricato dalla Regione Campania. Perché gli epidemiologi istituzionali della Regione Campania non hanno direttamente collaborato con i colleghi dell’Istituto Superiore di Sanità a Sentieri? Non ne condividono metodi e risultati? Già nei precedenti report abbiamo registrato aspre critiche e divergenze.
Sembra di leggere appunto il romanzo di Borges con una trama incredibile di “Sentieri” che si avvicinano, si biforcano, si intersecano ma soprattutto si ignorano per secoli!

Ogni giorno, l’Iss con “Sentieri” conferma che noi cittadini campani ci ammaliamo e moriamo per inquinamento in alcune zone. Ancora nulla si è fatto per contrastare con efficacia il danno perché ancora altri “sentieri” lo negano addirittura. E’ la vittoria amarissima di chi è riuscito a ritardare la Verità, pagata con la vita anche da noi medici dell’ambiente – come il Dr. Gerardo Ciannella e il Dr. Maurizio Montella – che, come il professor Albert, eravamo riusciti a interpretare correttamente e in anticipo l’enigma di “Sentieri”.