“Un esame di maturità senza la storia mi fa paura.Per questo chiederò al ministro Bussetti di ripensarci“. A dirlo è la senatrice a vita Liliana Segre che dalle pagine di Repubblica ha lanciato un appello al ministro dell’Istruzione Bussetti perché ripristini la traccia di storia all’esame di maturità già dal prossimo anno. “Da cittadina ho chiesto un incontro con il ministro”, ha spiegato la senatrice, “vorrei capire il perchè della soppressione della storia, che ritengo un atto molto grave. Io mi sono sempre occupata di memoria. Ma memoria e storia vanno insieme“.

“Da trent’anni rendo testimonianza sulla Shoah nelle scuole, e vedo la fatica che talvolta fanno i professori per contestualizzare il mio racconto – ha aggiunto Segre -. Può capitare che nell’ultima classe delle superiori non si arrivi a svolgere l’intero programma e ci si fermi alla Grande Guerra. Invece sarebbe utile studiare i totalitarismi, i genocidi e la complessità di tutto il Secolo Breve”. Liliana Segre ha spiegato poi che se la traccia è stata soppressa perchè meno del 3% degli studenti la sceglieva, allora bisogna porsi il problema di come la storia viene insegnata. “Ecco, al ministro Bussetti vorrei riuscire a dire anche questo. Non rubiamo la storia ai nostri ragazzi. Ne hanno un immenso bisogno”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Maturità 2019, gli studenti hanno parecchi motivi per protestare

prev
Articolo Successivo

Autonomie regionali, la scuola è il prossimo campo di battaglia

next