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Italo-venezuelani, appello a Mattarella dal palco di Caracas: “Roma dalla parte sbagliata della storia”

Angelo Palmieri, avvocato venezuelano di origini italiane, come rappresentate della comunità italiana in Venezuela ha scritto una lettera a aperta al presidente della Repubblica. È stata letta durante le manifestazioni anti Maduro nella capitale. "I venezuelani hanno detto basta alla dittatura"
Italo-venezuelani, appello a Mattarella dal palco di Caracas: “Roma dalla parte sbagliata della storia”
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“Il governo italiano si è messo dalla parte sbagliata della storia”. Lo dice dal palco di Caracas, durante la manifestazione contro Maduro e a favore di Guaidò. A parlare è Angelo Palmieri, avvocato venezuelano di origini italiane. Come rappresentate della comunità italiana in Venezuela ha scritto una lettera a aperta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, “autorità super partes che rappresenta tutti gli italiani nel mondo, tra cui i 150 mila in Venezuela” per “esprimere il nostro stupore per la posizione assunta dal governo”. Palazzo Chigi, infatti,non si è schierato con Guaidò e l’Italia è stato l’unico Paese Ue che si è astenuto sulla proposta svedese al Parlamento europeo per il suo riconoscimento. Una decisione sulla quale era intervenuto anche il presidente del Parlamento Ue Antonio Tajani che in occasione della votazione a Bruxelles aveva espresso rammarico per “chi non si è schierato contro Maduro“, riferendosi agli eurodeputati M5s, Lega e Pd.

“I venezuelani hanno detto basta!”, ha esclamato dal palco Angelo Palmieri, prima di presentare il testo dell’appello a Mattarella. Nella lettera al Capo dello Stato si chiede che l’Italia “aderisca alle decisioni europee di riconoscimento di Guaidò come presidente ad interim, nominato dall’Assemblea Nazionale, unico organo legalmente costituito” nel Venezuela “per convocare elezioni dopo il rinnovo degli organismi competenti, secondo i termini della legge”. E, sottolinea il testo, “l’85% dei venezuelani chiedono oggi un cambio di sistema politico dentro ai margini della Costituzione“. Nella lettera al Capo dello Stato si chiede che l’Italia “aderisca alle decisioni europee di riconoscimento di Guaidò come presidente ad interim, nominato dall’Assemblea Nazionale, unico organo legalmente costituito” nel Venezuela “per convocare elezioni dopo il rinnovo degli organismi competenti, secondo i termini della legge”. “L’85% dei venezuelani chiedono oggi un cambio di sistema politico dentro ai margini della Costituzione“, sottolinea il testo. “Siamo qui per dire al governo italiano che gli italiani che vivono in Venezuela hanno detto basta alla dittatura. Venezuela e Italia unite per sempre”, ha detto ancora Palmieri. “Il popolo italiano sta con noi, il popolo italiano sta con l’Assemblea nazionale (in mano all’oppisizione contro Maduro, ndr), il popolo italiano sta con Juan Guaido”.

E anche l’Assemblea nazionale del Venezuela su Twitter si rivolge di nuovo all’Italia. “Diciamo al presidente dell’Italia che siamo stupiti per la posizione assunta dal governo italiano. Oggi chiediamo che si schieri accanto ai venezuelani e riconosca Juan Guaidò come presidente”. L’organo, usando l’hashtag #ElMundoEstáConVzla (Il mondo sta col Venezuela), dà spazio alle posizioni assunte anche da altre comunità straniere. “Il Venezuela è il mio paese, è la mia patria. Oggi ringraziamo il popolo spagnolo per il sostegno in questa lotta, per il rifugio che ha offerto ai nostri fratelli e il riconoscimento garantito all’assemblea”, si legge nel tweet che fa riferimento ai rappresentanti della comunità spagnola.

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