“Stiano tranquilli il presidente Toti e tutte le opposizioni che con i loro passati governi hanno fallito la gestione di qualunque emergenza si sia verificata in questo Paese: la norma del decreto Semplificazioni, stralciata non per volontà dell’esecutivo, sarà ripresentata nel primo provvedimento utile”. Prova a placare così le critiche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, dopo l’eliminazione dal dl Semplificazioni dell’emendamento che prorogava al 2 dicembre prossimo la sospensione dei tributi e dei contributi, e concedeva la possibilità di rateizzarli per le zone colpite dal crollo del Ponte Morandi di Genova.

La cancellazione della norma dal provvedimento, sul quale il presidente della Repubblica aveva espresso perplessità, ha fatto insorgere il presidente della Liguria Giovanni Toti: “È un pasticcio – ha detto a Genova a margine dei lavori del consiglio regionale – che penalizza una parte importante della nostra Regione, mi auguro che il governo corra ai ripari per rimediare al problema”. Toti, che si augura che il “pasticcio non sia irrimediabile”, è convinto che “il governo debba intervenire al più presto per garantire la prosecuzione delle esenzioni fiscali legate al ponte Morandi“. Sul caso interviene anche il deputato dem Filippo Sensi che parla della “melina” sul decreto Carige “che fa il paio con la mancata proroga della sospensione delle tasse per il crollo del Ponte Morandi a Genova”. E anche i parlamentari liguri di Forza Italia parlano di “pasticcio” a “danno dei fondi necessari per rinviare o, meglio, cancellare le tasse a chi opera in zona arancione dopo il crollo del ponte Morandi”.

Anche Cisl Liguria si oppone alla cancellazione dell’emendamento e pur riconoscendo che “certe misure” non c’entrano “nulla” con il decreto semplificazioni, sottolinea che “sono state messe nel calderone misure molto differenti, compresa quella per i contribuenti genovesi, che andava gestita in modo autonomo”. E si chiede: “Il rinvio delle tasse, un piccolo ma importante aiuto per chi ha subìto danni a volte irreparabili, verrà in qualche modo riproposto con un nuovo provvedimento, oppure il governo farà cadere la cosa nel dimenticatoio?.

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