Le autorità scolastiche hanno sospeso Maria Rosaria D’Alfonso, la dirigente del liceo scientifico Galileo Galilei di Trebisacce. Si chiude così una storia che nella piccola cittadina in provincia di Cosenza ha spinto una parte della cittadinanza a scendere anche in piazza, in due diversi cortei, e gli studenti a protestare con uno sciopero ad oltranza contro un’insegnante che, secondo loro, avrebbe rivolto ai componenti di una classe una serie di insulti. La vicenda era finita anche sul tavolo della prefettura di Cosenza e sulla scrivania del garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Calabria Antonio Marziale.

A inizio novembre, infatti, il Garante per l’infanzia aveva sentito docenti e genitori. Aveva ascoltato le registrazioni degli insulti rivolti dall’insegnante agli alunni di una quarta: “Balordi”, “ignoranti”, “capre”. E ancora: “Sputatevi allo specchio e fate in modo che lo sputo vi torni indietro”, “vi prendo a calci in c…”. Queste le parole utilizzate secondo la ricostruzione di Marziale. In quell’occasione al Garante dei minori sono state inviate due note singolari della dirigente D’Alfonso. Nella prima comunicava la decisione di sospendere cautelativamente la docente per 10 giorni mentre nella seconda, pervenuta attraverso l’avvocato della professoressa, revocava la sospensione firmata poche ore prima. La relazione di Marziale è stata inviata al ministero dell’Istruzione, all’Ufficio scolastico regionale, alla Prefettura, alla Procura di Castrovillari e alla Procura dei minori di Catanzaro.

Qualche settimana prima era stato il sindaco di Trebisacce Franco Mundo a scrivere al Provveditorato dopo aver letto alcuni striscioni scritti dagli alunni e affissi fuori dalla scuola. “Proteggeteci. Non mandateci via”. Era la richiesta d’aiuto dei ragazzi che chiedevano spiegazioni agli altri docenti dell’istituto e alla dirigente D’Alfonso sollecitata anche dal sindaco ad adottare “con urgenza provvedimenti disciplinari e cautelari diretti a ripristinare uno stato di serenità nella scuola”.

Provvedimenti che non sono mai arrivati fino ad oggi quando a essere sospesa è stata proprio la dirigente. La notizia l’ha data il sindaco Mundo che si è battuto, in questi mesi, per venire a capo della polemica. “Finalmente – afferma – siamo arrivati ad una svolta nella vicenda. Da troppi mesi nell’istituto si respirava un’aria di tensione che stava nuocendo tanto agli alunni, che hanno contestato le scelte della dirigente, tanto ai professori, costantemente oggetto di strumentali provvedimenti disciplinari fino ai genitori che hanno manifestato in piazza”.

Secondo il sindaco, infatti, la dirigente sospesa, “a più riprese, si è dimostrata inidonea a gestire una scuola della storia gloriosa come è il Liceo ‘Galilei’ di Trebisacce. Siamo fieri di aver lottato in prima linea a fianco di coloro che hanno chiesto il nostro aiuto, al servizio dei quali ci siamo messi, facendoci portavoce del sentire comune di una cittadina e di un territorio che non può e non potrà mai sottrarsi alla difesa del proprio tesoro più grande: i figli di questa terra, impegnati a formarsi per costruire un domani migliore”. Al posto di D’Alfonso, il liceo di Trebisacce sarà guidato dalla dirigente reggente Marilena Viggiano a cui – conclude il sindaco Mundo – tutta l’amministrazione augura buon lavoro, certa che nei docenti e negli studenti del Galilei troverà validi alleati per ricostruire ciò che stato caparbiamente distrutto”.

FOTO DI ARCHIVIO

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Lino Banfi non è certo l’unico problema della Commissione Unesco

next
Articolo Successivo

Veneto, le regole di bon-ton nelle scuole dell’assessore Donazzan: “Dare del ‘lei’ all’insegnante, vietati i cellulari”

next