Matteo Salvini a cena al tavolo accanto a Maria Elena Boschi, Marco Carrai e Francesco Bonifazi in una serata in cui si parlerà di giustizia e della sua influenza sul mondo imprenditoriale e sulla crescita economica. “Un raduno di garantisti”, lo definisce l’ex ministra delle Riforme e sottosegretaria del governo Gentiloni. “Onorato dell’invito”, dice il vicepremier che ha accettato – come la presidente del Senato, Maria Elisabetta Casellati – di partecipare all’evento organizzato dall’associazione Fino a prova contraria, presieduta dalla giornalista Annalisa Chirico. Assieme a lui, sfileranno i ministri leghisti Giulia Bongiorno e Lorenzo Fontana, oltre a Gianni Letta ed ex ministri come Paola Severino, Marco Minniti e Giulio Tremonti, i capi delle procure di Palermo, Catanzaro, Bologna, Firenze e Venezia, nonché imprenditori tra cui Urbano Cairo e Vincenzo Boccia, che chiede che i “processi non diventino dei dogmi che imballano il Paese”.

M5s non c’è. Salvini: “Lavoro a riforma della giustizia”
Non invitato il Movimento Cinque Stelle, che ha fortemente voluto la legge Spazzacorrotti, contestata proprio dal presidente di Confindustria e dall’organizzatrice secondo la quale la norma renderà i processi “eterni”. Così, con solo mezzo governo rappresentato, quello di parte leghista, la presenza di Salvini diventa un caso. Soprattutto per quel convitato di pietra: i petali più preziosi del Giglio magico, da Maria Elena Boschi al tesoriere dem Francesco Bonifazi fino al presidente della Fondazione Open, Alberto Bianchi. Presenze ingombranti per il ministro dell’Interno, che si dice “onorato di essere stato invitato” ma sulla presenza dei renziani di ferro puntualizza: “Non mi interessano retroscena inesistenti e le inutili chiacchiere del Pd ma lavoro, insieme al governo, a una riforma seria della giustizia, civile e penale, che a questo Paese manca e che nessun governo prima di questo è mai riuscito a realizzare”. Una riforma per la quale il ministero della Giustizia, guidato da Alfonso Bonafede, ha in mano una legge delega collegata all’entrata in vigore della Spazzacorrotti. “Per questo parliamo con tutti: avvocati, giudici, magistrati – aggiunge il viceprmier – La riforma vogliamo farla con loro, a favore degli italiani e non è contro nessuno”.

Chirico: “Incontro Pd-Salvini? Una fake news”
Di “fake news” parla Chirico nel voler restringere l’evento a un incontro tra Salvini e i renziani, lettura proposta in mattinata da Repubblica che ha ripercorso i retroscena sui frequenti contatti – dietro le quinte – tra il leader della Lega e l’ex premier dem. Con i quali, tra l’altro, la giornalista ha avuto diversi contatti negli ultimi anni, tanto da moderare il dibattito al Nazareno, la sede del Partito Democratico, su “Giustizia e politica: l’incubo della Repubblica giudiziaria”. Era settembre 2017, il Pd era ancora controllato da Matteo Renzi e a dialogare con lei di intercettazioni da abolire e carriere dei magistrati da separare – vecchi cavalli di battaglia di Forza Italia – c’erano Giuliano Ferrara e Luciano Violante. Resta che molti degli invitati dell’area politica e imprenditoriale hanno espresso contrarietà alla Spazzacorrotti e la posizione della presidente di Fino a prova contraria è nota, tanto da aver commissionato a Swg un sondaggio tra 1000 imprenditori da cui emerge, scrive il Corriere della Sera, che il 61% ha un giudizio negativo sulla legge.

Giglio Magico: “Nessun confronto con Salvini”
Boschi e Bonifazi hanno precisato che “non è previsto nessun confronto con il vicepremier Salvini, tantomeno per parlare di possibili alleanze. Anche solo pensarlo è semplicemente ridicolo“. “Come è noto – si legge in una nota congiunta – si tratta di una cena organizzata da una Associazione che si occupa di giustizia e garantismo. E soprattutto non c’è nulla di segreto. La lista dei presenti è pubblicata online da tempo ed è molto ampia: numerose personalità del mondo della politica – in modo trasversale -, accademici, imprenditori, giornalisti e soprattutto molti magistrati”.

Martina: “Pd alternativo a Salvini”
L’ex segretario del Pd Maurizio Martina a ‘Circo Massimo‘ su Radio Capital ha commentato la notizia della cena dicendo: “È un evento benefico, no? Eviterei di caricarla di un significato particolare sul piano politico. Io, in ogni caso, so cosa penso di Salvini. Noi siamo seccamente alternativi. Il modo di Salvini di concepire la rappresentanza nelle istituzioni va sconfitto; fosse per me gli presenterei una mozione di sfiducia al giorno. Voglio batterlo perché non credo si governi così”.

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