In una giornata politicamente caotica, per le questioni prescrizione e dl sicurezza, la notizia dell’addio di Elisa Isoardi via Instragram a Matteo Salvini ha impegnato le pagine online di cronaca rosa. Tutti aspettavano la risposta del leader della Lega che in serata è arrivata sempre su Instagram: “Impegnativa giornata di lavoro in Africa sul fronte immigrazione e sicurezza ma il telefono dall’Italia mi squilla per altro…”. Sulla vicenda della rottura con la conduttrice Rai Salvini sembra masticare amaro non solo per i modi: “Per educazione, carattere e rispetto non ho mai buttato in piazza la mia vita privata, non comincerò a farlo adesso, agli italiani non interessa”. Quindi il leader della Lega aggiunge: “Ho amato, ho perdonato, sicuramente avrò anche commesso degli errori ma ci ho creduto fino in fondo. Peccato, qualcuno aveva altre priorità. Buona vita”.

I rumors di un addio tra  la conduttrice de La prova del cuoco e il leader del Caroccio erano in giro da giorni. La vita privata del ministro dell’Interno finisce così nell’agone social e raggiunge nel giro di pochi minuti oltre 12mila like. La relazione tra l’ex modella e il ministro, iniziata nel 2015 era già finita più di una volta al centro del ‘gossip politico’. Come quando, lo scorso marzo, Isoardi confidò a Oggi di essere “orgogliosa dei risultati e dei successi di una persona che fa parte di me” e di essere pronta “a stare nell’ombra”, per “rispetto. Per amore” perché “una donna, per quanto in vista, deve sempre dare luce al suo uomo. E la luce, il sostegno, la vicinanza spesso si danno arretrando”. O quando la conduttrice televisiva, sempre su Instagram, ha condiviso tre scatti in cui è a casa a stirare una camicia bianca, scrivendo “un venerdì sera da leoni” e lasciando intendere che l’indumento fosse di Salvini.

Dopo la rottura, le tifoserie sono in campo. E se su Instagram Isoardi ha 190mila follower e Salvini ben 891mila e quindi il risultato sembra scontato, quello di accorciare le distanze tra la politica e i cittadini, di farsi persona qualunque che lavora “ogni giorno per il futuro dei propri figli” in barba ai “professoroni”, gli “eurocrati” e “i criticoni di sinistra”, è da sempre stato l’obiettivo principale della strategia politica del leader del Carroccio. E allora sì: anche una storia di “vero” amore può finire.

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