Da un lato il canto ‘Bella ciao‘ e i cartelli con la scritta ‘Welcome‘, dall’altro l’Inno d’Italia e i saluti romani. È la scena che si sono trovati davanti i migranti che erano a bordo della nave Diciotti, al momento del loro arrivo in pullman al centro di prima accoglienza ‘Mondo migliore’ a Rocca di Papa, comune vicino a Roma. Dopo il naufragio, il trasferimento a bordo del pattugliatore della Guardia Costiera e l’attesa al porto di Catania, 100 di loro, quasi tutti eritrei, resteranno pochi giorni all’interno del centro della Cei e poi verranno accolti dalle Diocesi in Italia che hanno dato disponibilità. Al loro arrivo hanno trovato la protesta dei militanti di estrema destra, tra cui esponenti di Casapound, Forza Nuova e Fratelli d’Italia, e una contromanifestazione organizzati da cittadini pro migranti. A notte inoltrata è arrivato anche il secondo pullman, mentre per mercoledì sono state annunciate nuove proteste.

Rocca di Papa per i 100 migranti che erano a bordo della nave Diciotti sarà come detto solo una tappa intermedia. Mentre gli altri 39 naufraghi sono rimasti nel hotspot di Messina in attesa di essere trasferiti in Irlanda e Albaniai Paesi che hanno dato la disponibilità ad accoglierli – loro verranno trasferiti nelle diocesi italiane che hanno dato disponibilità, da Torino a Bologna passando per Brescia, Agrigento, Cassano allo Jonio e Rossano Calabro. A confermarlo è anche il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini: “Siamo stati rassicurati – ha detto – dalla Cei e dalla Caritas che quegli ospiti saranno ricollocati in pochi giorni e che ci sono disponibilità ben superiori al numero necessario”.

La proteste, cominciate sui social network e poi continuate per strada, hanno dato vita in serata a vari momenti di tensione, perché i residenti si sono divisi in due fazioni. Per evitare scontri sono intervenute molte pattuglie delle forze dell’ordine e un blindato. Da un lato appunto i militanti di estrema destra contrari all’arrivo dei profughi che sventolavano bandiere tricolore, dall’altro un gruppo che esponeva cartelli ‘Welcome’ e urlava slogan antifascisti. Nel momento in cui è entrato il primo pullman nel centro da una parte sono partiti i saluti romani accompagnati dal canto dell’Inno d’Italia e dall’altra parte è stata intonata ‘Bella Ciao’.

La struttura ‘Mondo migliore’ da due anni accoglie i migranti ed è dotata di 600 posti letto, anche se fino a ieri ospitava 270 persone. All’interno ci sono una chiesa e una moschea, scuole di italiano per stranieri e gli ospiti spesso vengono impiegati per svolgere alcune attività del centro. Nei corridoi ci sono anche alcune foto giganti: tra queste, alcune immagini raccontano i segni delle torture che alcuni ospiti portano sulla loro. Torture che hanno dovuto subire anche i nuovi arrivati, come testimoniano i video dai lager libici che Papa Francescon ha voluto vedere.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Rocca di Papa, l’arrivo dei migranti della Diciotti tra contestatori e sostenitori: “Ne abbiamo già troppi”. “Benvenuti”

prev
Articolo Successivo

Pedofilia, la lettera di Viganò rischia di diventare un manifesto per i nemici di Papa Francesco

next