L’attesisissimo esordio di Daznche, come la conduttrice Diletta Leotta ci ha insegnato, si pronuncia Dazònsi è rivelato un flop. Sabato sera infatti, l’avvio del campionato di Serie A è coinciso anche con l’esordio in Italia della nuova piattaforma streaming che si era aggiudicata il primo big match del campionato, Lazio-Napoli. Solo che vedere la partita è stata un’impresa da incubo per molti tifosi: ritardi nella connessione, interruzioni improvvise e come se non basasse, i gol venivano anticipati dalle notifiche delle altre appliazioni a causa dello streaming rallentato. Problemi che hanno scatenato l’ironia dei tifosi sui social.

Il direttore di Dazn, Marco Foroni, contattato dal Corriere della Sera, ha replicato dicendo che “i nostri tecnici non ci hanno segnalato particolari problemi, per noi gli accessi sono stati regolari e fluidi. Come prevedibile, abbiamo riscontrato un incremento delle registrazioni e degli accessi nelle ore e nei minuti precedenti al calcio d’inizio di Lazio-Napoli”. E l’ironia degli utenti su Twitter ovviamente non ha risparmiato Diletta Leotta, volto e simbolo di Dazn. Così, c’è stato chi invitava quantomeno a sfruttare il blocco delle immagini per indugiare sulle forme della bionda conduttrice e chi invece si è detto preoccupato perché da ora in poi rischia di doverla guardare in bassa definizione.

La pay per view del gruppo inglese Perform punta a replicare nello sport il successo del modello Netflix con cinema e tv ma con un esordio così la rivoluzione è rimandata, anche se – a detta degli stessi utenti – il servizio ha invece funzionato bene su tablet e smartphone, piattaforme per le quali è stato creato. Una vera beffa per gli amanti della tv da salotto, a molti dei quali l’impatto visivo ha ricordato i primi anni Novanta. Apprezzatissima invece l’assenza di pubblicità, con la voce nota di Pierluigi Pardo e il commento durante l’intervallo di Diletta Leotta e Andrij Shevchenko. Dazn ha comprato i diritti per trasmettere tre partite a giornata della Serie A 2018/2019 (114 in tutto), visibili esclusivamente con una connessione internet: un fatto che aveva suscitato da subito molte critiche.

 

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