Il deputato ex M5S Andrea Mura annuncia le sue dimissioni da parlamentare. Dopo l’espulsione dal movimento e l’approdo al Gruppo Misto, il velista ha deciso di mettere fine alle polemiche di cui è stato protagonista in questi giorni, inviando una lettera di dimissioni al presidente della Camera Roberto Fico. Lettera che Mura ha pubblicato poi sul suo profilo Facebook. “Ho subito danni enormi e agirò in tutte le sedi per difendere la mia reputazione“. Nel suo comunicato Mura continua a respingere le accuse di assenteismo che gli sono state mosse affermando di aver “partecipato alla stragrande maggioranza delle sedute della Camera”. Nel totale sarebbero 7 le sedute a cui afferma di essere stato assente “per impegni sul territorio o per una breve malattia“. Una ricostruzione che però è smentita dal sito della Camera. Alla voce “votazioni con procedimento elettronico” il deputato sardo risulta presente ad appena 7 votazioni su 296 (289 volte non c’era), il che significa che è stato assente il 97,64% delle volte. Nonostante ciò, il velista denuncia “un linciaggio mediatico senza precedenti”, sulla base di accuse che sostiene siano “basate su fatti inesistenti” e su “affermazioni da me mai pronunciate”.

Il caso è nato dopo la denuncia sui social dell’ex governatore dalla Sardegna Ugo Cappellacci che lo aveva accusato di essere stato assente al 96% delle votazioni in aula. Il dato è riportato sul portale OpenPolis, che monitora il lavoro in aula dei parlamentari, compresa la presenza alle votazioni. Per questo motivo il Movimento aveva optato poi per l’espulsione del velista cagliaritano dal gruppo parlamentare.

E infatti Mura, nella lettera al presidente Fico, lamenta di essere stato “espulso dal mio gruppo parlamentare senza essere nemmeno convocato, senza poter replicare alle accuse infamanti che mi sono state rivolte”. Per queste ragioni, l’ex 5stelle sostiene che “non ha più senso stare in quest’Aula, senza poter incidere, senza poter portare avanti il progetto per cui sono stato eletto dai cittadini che mi hanno votato”. E conclude: “Continuerò le mie battaglie per la difesa del mare e dell’ambiente fuori dal Parlamento”. Le dimissioni dovranno essere votate dall’aula di Montecitorio.

Alla notizia della lettera di dimissioni, rispondono in una nota i capigruppo di Camera e Senato, Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli. “Il MoVimento 5 Stelle da sempre si batte per il rispetto delle regole. E con Andrea Mura non abbiamo fatto sconti. Il suo record di assenze in Parlamento ci ha obbligati a espellerlo dal MoVimento” si legge sul commento. “Oggi, però, vogliamo ringraziare proprio Mura per essersi dimesso da parlamentare. Un importante gesto che abbiamo molto apprezzato“. Concludono poi invitando “tutti i parlamentari assenteisti delle altre forze politiche” a “fare la stessa cosa”.

Luigi Di Maio, invece, fa sapere l’Ansa, nel suo ruolo di capo politico del M5S sarebbe pronto a fare causa ad Andrea Mura per danno d’immagine verso il Movimento. L’azione sarebbe possibile in riferimento a quanto previsto dallo Statuto interno dei cinque stelle.