Andrea Mura è ufficialmente al gruppo misto: lo ha comunicato all’Assemblea di Montecitorio la vicepresidente Maria Edera Spadoni nella seduta di ieri, 31 luglio. Il deputato-velista è stato infatti espulso dal Movimento cinque stelle, con cui era stato eletto il 4 marzo, in seguito alla polemica sulle sue eccessive assenze in aula. Adesso, il parlamentare ex cinque stelle incasserà interamente i 20mila euro di indennità, non dovendo più partecipare al fondo del movimento.

Il giorno dopo l’espulsione dal Movimento 5 stelle, intercettato dall’Ansa a Villasimius (Cagliari) Mura si era trincerato dietro ad un “no comment”, dovuto anche alle polemiche nate dopo una sua intervista sul quotidiano La Nuova Sardegna. Le parole che Mura ha usato per difendersi dall’attacco del suo collega Ugo Cappellacci (Fi) – che su Facebook lo aveva accusato di essere stato assente al 96% delle votazioni – gli si sono costate l’espulsione dal Movimento. “L’attività politica non si svolge solo in Parlamento, si può svolgere anche su una barca” aveva dichiarato alla giornalista sarda, aggiungendo poi che il Movimento sarebbe stato a conoscenza dalla campagna elettorale che la sua intenzione era “fare il testimonial per salvare gli oceani dalla plastica” e non il politico seduto in aula.

Affermazioni che non sono piaciute al leader cinque stelle Luigi Di Maio. “Dichiarazioni non solo inaccettabili, ma bisogna considerare che i parlamentari, incluso io, sono dei privilegiati, hanno un lavoro da privilegiati con uno stipendi da privilegiati” aveva dichiarato il vice premier ai giornalisti, aggiungendo che Mura si sarebbe già dovuto dimettere. Le dimissioni non sono arrivate, ma l’espulsione sì. Sul blog delle Stelle Francesco D’Uva, capogruppo 5stelle alla Camera, ha scritto: “Ogni singolo parlamentare del MoVimento 5 Stelle ha il dovere di rappresentare esclusivamente le istanze dei cittadini. Per tale motivo, senza alcuna esitazione, Andrea Mura è stato espulso dal gruppo parlamentare del Movimento”.

A sua discolpa il parlamentale sardo ha prima accusato la stampa di avergli “attribuito delle affermazioni false” da lui “mai pronunciate”, e poi ha rimproverato i suoi ex colleghi cinque stelle di aver usato la sua popolarità “per vincere la campagna elettorale uninominale contro un avversario fortissimo“, ovvero l’ex governatore della Sardegna Ugo Cappellacci (Fi). “A fronte di un’accusa gravissima e totalmente falsa, il Movimento non solo non mi ha difeso ma non mi ha nemmeno consultato, scaricandomi in meno di due ore” ha accusato Mura. “Lo sport mi ha insegnato la lealtà, l’impegno e il sacrificio purtroppo non sono i valori di tutti” ha concluso il parlamentare ora appartenente al Gruppo Misto.