C’è un nuovo capitolo nello scontro tra il rapper Gemitaiz e il ministro dell’Interno Matteo SalviniNei giorni scorsi infatti, durante un suo comizio a Comacchio, il leader del Carroccio ha ironizzato sui recenti attacchi di alcuni cantanti che avevano criticato le sue politiche in tema di immigrazione: “Quando mi han detto ti ha attaccato Ghali, e chi è Ghali? Ho chiesto a mio figlio e mi ha detto, ‘Come, è un rapper!’ ‘Ti ha attaccato Gemitaiz’. E chi c***o è? Allora capisco che son vecchio. Alzi la mano chi non sa chi è Gemitaiz… questo mi conforta. Questo mi dice che c’è ancora speranza su questo pianeta”. Parole che sono state immortalate con un video che ha subito spopolato sui social.

Non si è fatta attendere la replica di Gemitaiz che nelle sue Instagram Stories ha ripreso parti del comizio in cui il Ministro lo aveva citato: “Che bomba ragazzi, ho saputo soltanto adesso che Matteo Salvini mi ha citato durante un suo comizio. Vedi Matteo, noi (Gemitaiz fa evidentemente riferimento anche a Nina Zilli e Ghali, pure loro nominati da Salvini, ndr) non vogliamo essere conosciuti da quelle persone, lo capisci ?” Non solo, il rapper ha anche invitato i suoi seguaci ad inondare di commenti contenenti unicamente la parola “tonno” la pagina Instagram di Salvini, cosa che effettivamente hanno fatto in molti, incluso lo stesso artista. ” Ragazzi, dato che voi sapete chi siamo io, Ghali e Nina Zilli, andate a scrivere sulla pagina di Salvini che è un tonno” ha detto ai suoi fan.

E per finire, gli ha dato del “cornuto” pubblicando una foto del leader leghista con un paio di corna rosse e facendo vedere una foto della sua compagna Elisa Isoardi con un altro uomo. La foto si riferisce ad alcuni mesi fa, quando appunto la coppia sembrava attraversare un periodo di crisi, ormai superato secondo gli ultimi sviluppi (e secondo quanto fa vedere sui social la stessa conduttrice Rai).

Già in passato Gemitaiz aveva pubblicato sui suoi canali social alcuni video in cui attaccava il leader leghista, dandogli del razzista e arrivando ad augurargli persino la morte.