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Gemitaiz contro Salvini: “Se muori facciamo festa”. Il ministro risponde: “Che problemi ha ‘sto fenomeno?”

Il 29enne rapper romano ha augurato la morte al titolare del Viminale con tanto di autoscatto e mantello della morte. E dopo la reazione social ha chiamato a raccolta il mondo dello spettacolo: "Tirate fuori le palle e schieratevi. Siamo tanti anche noi"

di F. Q.

Salvini ti auguro il peggio. Se muori facciamo una festa”. È l’uscita di pessimo gusto del rapper Gemitaiz, artista che da sempre utilizza l’arma della provocazione ma che questa volta si è spinto oltre nella sua polemica contro Matteo Salvini, che da giorni chiama razzista dopo la scelta di non far approdare in un porto italiano la nave Aquarius con oltre 600 migranti a bordo. In una storia su Instagram, il 29enne rapper romano ha augurato la morte al ministro dell’Interno Matteo Salvini, con tanto di autoscatto e mantello della morte accompagnato dalle icone di quelle che sembrano due modelle di Playboy. E il titolare del Viminale ha risposto su Twitter: “‘Salvini ti auguro il peggio, SE MUORI facciamo una festa’. Parola del rapper Gemitaiz, ma chi è ‘sto fenomeno? Che problemi ha, secondo voi???”.

Dopo la pubblicazione, il messaggio del rapper ha iniziato a girare su tutti i social network, con molti utenti e sostenitori del leader della Lega che si sono scagliati contro Gemitaiz. Lui, da parte sua, ha continuato a infuocare la polemica con una serie di altre storie pubblicate su Instagram, dove ha postato gli screenshot dei commenti ricevuti dopo l’uscita su Salvini. E infine ha lanciato anche un appello: “Rapper, cantanti, attori, modelle e influencer, tirate fuori le palle e schieratevi. Siamo tanti anche noi”.

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