Nomine Rai? La legge votata in Parlamento dall’ex presidente del Consiglio non mi piace. E’ una legge che assoggetta la Rai al governo”. Così, ai microfoni di Radio Radicale, si pronuncia il presidente della Camera Roberto Fico, a margine di una tavola rotonda a Montecitorio sull’acqua pubblica. E spiega: “Se amministratore delegato e presidente della Rai sono scelti dal governo, allora è un modo di legiferare che non mi piace. E l’ho combattuto nella scorsa legislatura. Infatti avevo proposto un altro tipo di legge, che prevedeva un bando di gara pubblica in capo all’AgCom, arrivavano dei curriculum vitae e si sceglieva una rosa. Dunque, era un percorso totalmente diverso. Il meccanismo attuale invece non mi piace proprio”. Fico continua: “Non è un problema di governi o di nomine, ma di metodo. Il governo aveva solo un modo per muoversi e qualsiasi governo si sarebbe mosso nello stesso modo rispetto alle indicazione di nominativi dei vertici Rai. È sbagliato soffermarsi sul nome, o sul governo. Noi ci dobbiamo soffermare sulla metodologia che porta alle scelte. Ed è un metodo che è sbagliato intrinsecamente, perché se un amministratore delegato di un’azienda è nominato direttamente dal governo, comunque, in qualche modo c’è un assoggettamento e deriva da questa legge. Serve indubbiamente una nuova legge, e l’ho detto prima delle nomine Rai, altrimenti nella scorsa legislatura non avrei presentata una scritta da me”