Dogman ha colpito al cuore anche i giornalisti cinematografici italiani. Dopo il successo a Cannes, dove aveva conquistato uno dei premi più importanti, quello per il miglior attore con Marcello Fonte, il film di Matteo Garrone fa incetta di premi in patria. Alla 72ma edizione dei Nastri d’Argento, il film solo ispirato a fatto di cronaca nera della Roma degli anni ’80 (l’omicidio del pugile dilettante Giancarlo Ricci per mano del criminale conosciuto come ‘er canarò), stravince conquistando ben otto premi: miglior film dell’anno, regia, produzione, scenografia, sonoro, montaggio, casting director e attori protagonisti Marcello Fonte e Edoardo Pesce

Vittoria non scontata in un anno di grandi nomi e grandissime sfide, che vedevano tra i candidati Luca Guadagnino (con il suo Chiamami col tuo nome, che vanta quattro candidature e una vittoria agli ultimi premi Oscar) e Paolo Sorrentino, che concorreva con Loro, l’opera – divisa in due capitoli – dedicata alle vicende professionali e private dell’ex premier Silvio Berlusconi. Ma il regista napoletano non resta a bocca asciutta: Loro si impone come secondo protagonista della serata. Sono suoi i premi per la miglior sceneggiatura, la migliore attrice protagonista (Elena Sofia Ricci che interpreta Veronica Lario), il miglior attore non protagonista (Riccardo Scamarcio) e la miglior attrice non protagonista (Kasia Smutniak).

Successo anche per Come un Gatto in tangenziale di Riccardo Milani che vince come miglior commedia, miglior attore di commedia (Antonio Albanese) e miglior attrice di commedia (Paola Cortellesi). Sul palcoscenico del Teatro Antico di Taormina non vengono dimenticati i film evento dell’anno: Made in Italy di Luciano Ligabue vince come miglior soggetto, mentre Ammore e malavita ottiene i riconoscimenti per la miglior colonna sonora (firmata da Pivio e Aldo De Scalzi) e per la migliore canzone (Bang Bang, interpretata da Serena Rossi). Tra le scelte del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici, c’è spazio anche per i premi speciali al bellissimo cartone animato Gatta Cenerentola per “la qualità, l’innovazione e il coraggio produttivo”, a Paolo e Vittorio Taviani per la regia di Una questione privata e a Claudia Gerini per le interpretazioni in Ammore e Malavita e A casa tutti bene. Il nastro d’argento alla carriera è stato invece consegnato a Roma a Gigi Proietti.