C’è chi al raduno della Lega è andato per la prima volta. Chi, invece, sfilava al “pratone” di Pontida già con l’Umberto Bossi degli albori. Chi è partito dal Veneto, chi dalla Calabria e chi, addirittura, dalla Romania. Alla festa del Carroccio si è assistito a scene impensabili fino a pochi anni fa: un presidente delle Regione Sicilia (Nello Musumeci) che prende la parola dal palco e viene applaudito con convinzione, il fondatore del partito assente per la prima volta, meridionali e “polentoni” gomito a gomito a mangiare panini con la salamella e mozzarelle di bufala campane doc. E poi le contraddizioni del governo gialloverde: il presidente della Camera, Roberto Fico, che plaude alle Ong e vuole i porti aperti mentre Matteo Salvini dichiara che la decisione spetta al ministro dell’Interno; il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, intenzionato a togliere i voucher dal decreto dignità, mentre il ministro all’Agricoltura, Gianmarco Centinaio, che li vuole a tutti i costi.

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