Giuseppe Conte mero esecutore del contratto di governo? “No e dovrà essere indipendente dalle decisioni prese da me e da Di Maio, ma ovviamente si parla di una maggioranza politica e quindi noi rispondiamo ai cittadini italiani”. Così Matteo Salvini delinea il perimetro di azione del premier incaricato Giuseppe Conte. Per il governo M5S-Lega c’è un altro problema non da poco: i soli sei voti di maggioranza al Senato. Basteranno per il ‘governo del cambiamento’ indicato dal leader leghista e da Luigi Di Maio? “Speriamo di sì, per questo cominciamo. Io penso ad un governo che cominci a fare alcune cose, le fa bene e velocemente”.

Salvini, rientrando nel pomeriggio a Montecitorio replica anche a Giorgia Meloni: “Se sto facendo quel che sto facendo è perché gli alleati del centrodestra mi hanno detto vai e fai. Chiedete a Berlusconi e alla Meloni se hanno cambiato idea. Speriamo di portare in aula provvedimenti tanto interessanti da avere in aula anche i loro voti”. Poi Salvini rilancia Paolo Savona come ministro dell’Economia: “Non mi risulta che ci siano veti su nessuno. Se è una colpa aver detto che alcune scelte dell’Europa erano contro l’interesse nazionale italiano, questo è un merito, a me piace tantissimo Savona come Ministro”