Le avevano chiesto 187mila euro promettendole un investimento immobiliare in Francia. Ma Gabriele Defilippi e il suo complice Roberto Obert, autori della truffa ai danni di Gloria Rosboch, hanno investito parte di quella cifra in bitcoin. La donna, 49 anni, è stata strangolata e ritrovata morta il 19 febbraio 2016 in una vasca di una ex discarica a Rivara, in provincia di Torino. A ucciderla il suo ex allievo Defilippi e il suo amante Obert, rispettivamente condannati con rito abbreviato a 30 e 19 anni. La madre di Defilippi, Caterina Abbattista, è al momento sotto processo per concorso in omicidio e truffa ed è stata fissata per il 22 maggio l’udienza in Corte d’Assise. I messaggi con la richiesta del denaro relativi alla promessa fasulla dell’investimento erano stati cancellati dopo l’omicidio della professoressa, ma ne è rimasta traccia negli archivi di Facebook e Google. Motivo per cui la procura di Ivrea aveva presentato una rogatoria internazionale. Le autorità americane hanno consegnato alla procura parte dei dati, dai quali però sono stati esclusi “per questioni di privacy” i messaggi personali intercorsi tra madre e figlio.