È stato arrestato nel pomeriggio a Madrid, mentre andava a un convegno sui paradisi fiscali a cui era invitato. Hervé Falciani, l’ex informatico italofrancese della filiale di Ginevra della banca britannica Hsbc, da cui ha sottratto i dati di 130mila correntisti consegnandoli alle procure di mezza Europa, è stato preso dalla polizia spagnola su richiesta delle autorità svizzere, che ne hanno chiesto l’estradizione. Era ricercato dal 19 marzo scorso, giorno in cui è arrivato a Madrid l’ordine di arresto e la richiesta di estradizione. Secondo Xnet, un gruppo di attivisti per i diritti digitali e la democrazia on-line, Falciani sarebbe una “moneta di scambio”: la Spagna vorrebbe dalla Confederazione elvetica l’estradizione di due indipendentiste catalane, Marta Rovira e Anna Gabriel, rifugiate a Ginevra per evitare l’arresto per presunta “ribellione”. Madrid ha spiccato un mandato d’arresto internazionale per la prima, segretaria della Esquerra republicana de Catalunya.

Nel novembre 2015, dopo lo scandalo Swissleaks, Falciani è stato condannato a cinque anni dal Tribunale penale federale di Bellinzona per l’accusa di spionaggio economico: nel 2008 aveva sottratto alla Hsbc i dati di 130mila clienti. Secondo alcuni, tra cui la ex collega e amante libanese Giorgina Mikhael, l’informatico italofrancese avrebbe voluto vendere quei dati ai servizi segreti stranieri. Di certo quelle informazioni preziose sono entrate in possesso degli investigatori francesi prima, italiani poi e infine a molte altre autorità europee, contribuendo a scalfire il segreto bancario svizzero.

In Italia a ottenere la “lista Falciani” era stata la Procura di Torino, seguita poi da quella di Milano e Roma, anche se le indagini della Guardia di finanza non hanno portato a molte condanne. Nel luglio 2012 Falciani era stato arrestato proprio a Barcellona su richiesta della Svizzera, ma la Audiencia Nacional (la corte suprema) lo liberò dopo aver respinto la richiesta di estradizione: quei dati da lui rubati servivano a indagare su attività sospette e Falciani poteva essere d’aiuto agli inquirenti iberici, ragione per cui cominciò a collaborare anche con loro. Nel febbraio 2015 l’International consortium of investigative journalism (Icij) insieme a molti media internazionali ha pubblicato gli Swissleaks. Quella serie di articoli basati sui dati della lista Falciani contribuì a rivelare come la banca britannica permettesse di evadere le tasse e riciclare denaro sporco, fatti per cui è stata sanzionata dalle autorità di molti Stati. Ciononostante alcuni mesi dopo i magistrati svizzeri hanno condannato Falciani per spionaggio economico.