Un guasto ai computer sta mettendo a rischio la regolarità del 50% dei voli europei. Eurocontrol, l’ente continentale per il controllo del traffico aereo, ha annunciato sul proprio profilo Twitter che “c’è stato un guasto del Enhanced Tactical Flow Management System” e si ipotizza una “riduzione della capacità del network europeo di circa il 10 per cento”.

Il problema, spiega l’Eurocontrol, “è stato identificato” e sono in corso gli interventi opportuni, ma il recupero totale dovrebbe avvenire solo in serata. “Gli operatori aerei sono invitati a rifare i piani per i voli non ancora operati e che sono stati originariamente depositati in precedenza”, spiega l’ente. “Oggi 29.500 voli erano previsti sulla rete europea, circa la metà di essi potrebbe subire ritardi in conseguenza del guasto al sistema”, aggiunge l’Eurocontrol.

In sostanza, spiega l’agenzia sul suo sito web, parte dei piani di volo “è andato perduto e agli operatori di volo è stato chiesto di ridepositarli”. Vari grandi aeroporti europei, tra cui Amsterdam Schiphol, hanno avvertito del rischio di ritardi e invitato i passeggeri a controllare l’orario dei propri voli. Eurocontrol ha anche specificato che il controllo del traffico aereo non è direttamente colpito e “non ci sono conseguenze di sicurezza a causa di questo incidente”.

L’operatività degli aeroporti italiani è, al momento, “in linea di massima regolare“. Lo afferma l’Enac che ha monitorato la situazione sugli scali nazionali dopo il problema tecnico. L’ente invita comunque i passeggeri “a contattare la compagnia di riferimento o il gestore aeroportuale per verificare la regolarità del proprio volo”.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Como, vigile del fuoco brucia l’auto dell’ex compagna. Arrestato per atti persecutori

next
Articolo Successivo

Davide Maran, studente scomparso in Slovenia dal 25 marzo. La sorella fa appello ai social per le ricerche

next