Se guardi a ritroso la carriera di Michelle Hunziker vedi sempre un sorriso. Malinconico, gentile, comunque reiterato. Se poi osservi nel dettaglio i vent’anni di Paperissime, Gabibbi, comici di Zelig, vedi un trionfo dietro l’altro. Un’ascesa professionale progressiva e inarrestabile. Quella nel pop più puro del nazionalpopolare televisivo italiano. Michelle è una signorina buonasera dall’accento ticinese che la butta sempre sullo scherzo. E di fianco a lei una caterva di uomini dello spettacolo. Raramente una donna. Una cavalcata femminile in solitaria alla conquista di Mediaset ed ora la Rai. Mica tanto vaso di coccio tra vasi di ferro al 68esimo Festival di Sanremo. Più probabile passi per un batacchio di marmo tra due bronzei partner (Baglioni e Favino) tutti da scuotere e far vibrare. Magari con qualche risatina.

Michelle Hunziker si candida ad emergere da questo Sanremo come l’eterna ragazzina ridanciana che mostra serena la sua gioia allargando le labbra, sollevando un po’ sopracciglia e mento. Immagine tenera e dolce che ha incantato fan e fidanzati. Se in principio per Michelle furono due natiche fotografate per una grande azienda di intimo, pubblicità virale, e gorgoglio di approvazione di massa, là all’inizio di tutto c’è pure stato Marco Predolin. Primo fidanzato ufficiale della giovanissima svizzera in trasferta milanese. Lei 17 anni, lui 42. Le foto alle Maldive che finirono sui giornali di gossip. Poi riemersero nel 2006. Fabrizio Corona di mezzo. Un possibile ricatto. Predolin che sembra andarci di mezzo. La love story finisce subito anche perché dopo un anno, nel 1995, arriva Eros Ramazzotti. Se bastasse una bella canzone. E invece. Sarà stata colpa della maledizione del castello di Bracciano, dove Michelle ed Eros convolarono a nozze nel 1998, ma  per la fan che sancisce l’amore con il suo idolo, uno sposerò Simon Le Bon all’amatriciana, finisce malamente. Come Martin Scorsese e Isabella Rossellini. Come Tom Cruise e Katie Holmes. Convolati a nozze al castello Odescalchi. Grandi amori e poi lo strappo doloroso. Di recente si è saputo che in mezzo alla crisi della coppia c’è stata la cosiddetta “setta” della “maga” Giulia Berghella. Hunziker che lascia Ramazzotti e si mette prima con Marco Sconfienza, figlio della donna, e poi con Salvatore Passaro, suo ex compagno. Un gorgo senza fine, fatto di plagio e riunioni in contatto con gli angeli, dal 2001 al 2006.

VanityFair racconta che a rinsavire la ragazza persa nelle spire della setta che da lei tutto poteva e voleva, ci sia stato l’antagonista sanremese per antonomasia, nonché suo autentico pigmalione, Antonio Ricci. Nel 2007 è il momento del cinema. Non proprio per le doti d’attrice, ma come fidanzata di Luigi De Laurentiis Jr. Natale in crociera, scritto tra gli altri da Fausto Brizzi, è il set del nuovo amore. Lei recita accanto a Christian De Sica, ma anche qui l’idillio romantico dura poco. Michelle brucia un fidanzato ai ritmi di una Biennale d’arte. Tra lei e Luigi sembra sia stato un problema di suocera. La mamma della Hunziker trasferitasi armi, bagagli e nipotina, ovvero la figlia avuta dalla presentatrice con Ramazzotti, nel villone californiano di De Laurentiis. Mentre il neotycoon, figlio di Aurelio, controlla le riprese di Natale a Beverly Hills. Ancora un ultimo giro di giostra e nel 2011 arriva Tomaso Trussardi. L’imprenditore figlio dello scomparso stilista Nicola. Due figli, matrimonio nel 2014, e un equilibrio ritrovato. Chi le vive attorno, dice che la Hunziker ha un grande pregio che può anche essere un difetto. Non perde mai il controllo. Non si lascia mai andare. Sempre sulla cresta dell’onda, anche quando rivela al mondo le sue passate fragilità. L’importante è ricordarsi di fare un sorriso. Sempre.