Presentati:
Sono Sascha Burci, sono nato a Firenze il 6 dicembre, l’anno è sempre un’incognita

Il tuo sogno da piccolo?
Da piccoli i bambini sognano, e volevo fare l’astronauta. Però ho tenuto sempre questa idea di andare nello spazio rendendola l’idea di andare oltre nella vita. Ho svolto vari lavori, non ho mai avuto un lavoro ben preciso che avrei voluto fare da grande, tanto meno con la scuola, non sapevo quale fare, infatti circa in terza superiore ho deciso di abbandonare gli studi ed andare a lavorare, per permettermi ciò che i miei genitori non potevano mai darmi. Non ho mai sognato di fare lo youtuber, ma è quello che mi è riuscito meglio e che mi sta dando soddisfazioni.

Primo video che hai caricato su YouTube?
Il primo è un video dove andavo in motorino, ma legato a quello che faccio il primo è stato un video su Gear of Wars, per tanti anni il mio gioco preferito, ho imitato quanto avevo visto su YouTube America, facendo vedere le mie skill sul gioco

C’è stato un momento in cui hai deciso di farne una carriera o è capitato per caso?
è sempre stato un incognita, quando ho iniziato a fine 2008 non esistevano la partnership, o se esisteva non ne ero a conoscenza, lo facevo semplicemente per mostrare le mie capacità, e non mostrarlo solo ai miei amici. è venuto a se, YouTube è cresciuto, sono cresciuto anche io, i primi anni di gavetta sono stati tutti di esperienza per migliorare di anno in anno.

Da youtuber singolo a parte di un gruppo, cosa ti ha portato a diventare un “Mates”?
Io sono sempre stato più portato a stare in un gruppo che a stare da solo, già prima di YouTube, sono partito iniziando a giocare con amici conosciuti online e diventati poi amici nella vita reale, fondando con loro un clan, poi scioltosi per varie decisioni prese dal gruppo o per diverse strade intraprese.  Far parte dei Mates ha migliorato quello che avevo dentro di me, con tutti che seguono uno stesso binario, andando tutti nella stessa direzione avendo la stessa passione.

Una buona fetta dei vostri follower è giovanissima, in piena età adolescenziale o pre-adolescenziale, e siete diventati per molti di loro un modello, senti il peso di questa responsabilità?
Io personalmente si, forse più di tutti, perchè sono anche un po’ più scalmanato, penso un po’ meno alle cose. Più cresci, più ti devi adattare alla fasce d’età del pubblico, a volte trattenendoti, altre esprimendo al meglio parti di te che solitamente non esprimi. Nei primi anni nascondevo il mio altruismo su YouTube, crescendo ho cercato anche di insegnare qualcosa ai miei iscritti, basandomi sulle mie esperienze che potrebbero star rivivendo oggi loro.

I videogiochi sono spesso al centro dei vostri video: qual’è il primo a cui hai giocato?
Il primo primo è stato uno di quei finti nintendo 64 con oltre 100giochi preinstallati, poi sono passato alla PlayStation con Formula 1 e Crash Bandicoot

Ed il tuo preferito?
Rimane ancora Gears of War

Questo weekend, insieme ai tuoi compagni, rappresenterai l’Italia nella GTX Challenge, quale delle sfide proposte temi di più?
Io non temo le sfide, ho accettato e sono contento di rappresentare con il mio gruppo l’Italia. Quando c’è una sfida la mia competitività aumenta, io sono nato su un gioco stracompetitivo come Gears of War, dove ero capo di uno dei più forti clan in Italia, quando si accende la sfida sono uno dei primi a mettersi in gioco. Sicuramente tra i rappresentanti degli altri paesi ve ne sono di più allenate, come gli streamer che sono abituati a giocare più di noi. Però la sfida più è difficile, più è bella, sopratutto se si riesce a raggiungere ottime posizioni.

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I Mates, da un’amicizia e una passione comune ad uno dei più seguiti gruppi di youtuber italiani

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