La Procura di Siena ha aperto un’indagine sull’affidamento in appalto delle attività di valorizzazione del Duomo di Siena, contratto che gli amministratori di Opera Metropolitana della Cattedrale di Siena Onlus hanno stipulato con Opera Laboratori Fiorentini s.p.a., società che fa parte di Civita, il colosso che gestisce importanti beni culturali presenti sul territorio nazionale (Uffizi, Galleria dell’Accademia, Pompei, Ercolano, Reggia di Caserta alcuni tra i più famosi).

Risultano attualmente indagati il precedente ed attuale rettore di Opera Metropolitana Onlus, Mario Lorenzoni e Gian Franco Indrizzi, nonché Giuseppe Costa, presidente di Opera Laboratori Fiorentini e membro del CdA di Civita Cultura Holding, per citare solo alcune delle tante cariche che ricopre. Ai tre indagati il Sostituto Procuratore Antonino Nastasi contesta di aver prodotto, in concorso formale continuato dal periodo di imposta 2011 fino a quello 2016, dichiarazioni dei redditi fraudolente ed infedeli al fine di evadere imposte sui redditi o sul valore aggiunto.

Qualora le ipotesi accusatorie trovassero conferma, la continuazione del reato ipotizzata consentirebbe di triplicare la pena più grave, per cui gli indagati rischiano condanne fino a 18 anni di reclusione. Se tutto ciò si realizzasse, gli effetti negativi che per Opera Metropolitana Onlus ed Opera Laboratori Fiorentini s.p.a. si produrrebbero sarebbero tali da condizionare pesantemente la loro stabilità patrimoniale; i due Enti potrebbero infatti trovarsi sottoposti al recupero coattivo delle somme evase, e dei relativi oneri accessori (sanzioni ed interessi), con conseguenze che potrebbero coinvolgere anche i lavoratori. Dopo Monte dei Paschi, per Siena sarebbe un altro durissimo colpo inferto alla sua economia ed alla sua storia.

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