MAGNETI MARELLI FCA

 

La multinazionale coreana vuole allargare il suo giro d’affari nel settore automotive: dopo aver rilevato per 450 milioni di euro una quota della cinese Byd (specializzata in auto elettriche), il colosso asiatico mira proprio alla divisione Automotive Lighting di Magneti Marelli ma anche al suo know-how in tema di centraline, navigatori, quadri di bordo, sistemi elettronici e motori elettrici. MM produce anche componenti anche per la Formula1 e la MotoGP.

In ballo c’è il ricco piatto della componentistica per auto. Inoltre, per Samsung Magneti Marelli non è un’azienda sconosciuta: nel 2009 quelli di Seul hanno firmato un accordo di cooperazione con la controllata di FCA proprio per lo sviluppo di quadri di bordo, GPS ed infomobilità. Recentemente i coreani hanno equipaggiato un prototipo della Genesis, marchio di lusso del gruppo Hyundai, con un maxi-touchscreen curvo da 21 pollici e risoluzione 4K: una bella prova tecnica ed un chiaro segnale di interesse per l’industria delle quattro ruote.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

FlixBus, quanto costa e come funziona l’Interrail del nuovo millennio

prev
Articolo Successivo

Connettività, gli automobilisti si buttano tra le braccia di chi offre quella migliore

next