Cultura

Nobel per la Letteratura 2016, i ritratti dei candidati: da DeLillo a Murakami

di Davide Turrini

PHILIPH ROTH  

rothPastorale americana (1997), che a breve uscirà in forma di film nelle sale italiane per la regia di Ewan McGregor, è stato definito come il più importante romanzo americano per almeno un ventennio. Ma Roth assieme al suo Nathan Zuckerman, al Pulitzer, e agli altri premi vinti negli anni ammucchiati sulla credenza, è rimasto a bocca asciutta di Nobel da secoli. Dato 12/1 rischia di non farcela neanche quest’anno e di finire in pensione dopo essere stato uno tra i più prolifici autori ebrei in lingua inglese del ‘900. Classe ’33 da Newark (New Jersey) Roth ha avuto grande successo di vendita e provocato non poco scandalo con Lamento di Portnoy (1969). Le ultime prove degli anni duemila non possiedono più quel fervore e quella determinazione nel raccontare che lo avevano caratterizzato tra gli anni settanta e novanta.

 

 

 

 

Nobel per la Letteratura 2016, i ritratti dei candidati: da DeLillo a Murakami - 4/6
Community - Condividi gli articoli ed ottieni crediti
Precedente
Precedente
Successivo
Successivo

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione