Deutsche Bank non dovrebbe lamentarsi per gli attacchi degli speculatori, visto che, guidata da “manager irresponsabili”, “ha fatto della speculazione il proprio modello di business“. Parola del vicecancelliere di Angela Merkel e ministro dell’Economia Sigmar Gabriel. Il leader socialdemocratico ha criticato duramente il primo istituto di credito tedesco reduce da una settimana di passione in borsa e ora in attesa che venga ufficializzato l’accordo con le autorità Usa sull’entità della multa per gli illeciti sui mutui subprime.

Nella lettera ai dipendenti resa pubblica venerdì, l’amministratore delegato John Cryan ha lamentato che “la banca è oggetto di violente speculazioni”. Affermazione che, come riportano molti media tedeschi tra cui Stern, durante un suo viaggio a Teheran l’esponente del partito che governa insieme all’Unione cristiano-democratica e sociale (Cdu-Csu) della Merkel ha commentato dicendo: “Non sapevo se dovevo ridere o arrabbiarmi per il fatto che la banca, la quale ha fatto della speculazione un modello di attività, ora si dichiari vittima di speculatori. Mi preoccupo delle persone che sono impiegate in Deutsche Bank”.

E i dipendenti, in effetti, sono tra i primi a pagare il prezzo della crisi dell’istituto: secondo Bloomberg la banca si prepara a dichiarare 1000 esuberi tra i suoi dipendenti in Germania, con l’accordo dei sindacati, nell’ambito del maxi piano di tagli annunciato lo scorso anno da Cryan. “Lo scenario è che migliaia di persone perderanno il loro lavoro”, ha aggiunto Gabriel. “Adesso i vertici devono assumersi le responsabilità per le follie di manager irresponsabili“.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Conti pubblici, Istat: “Nel secondo trimestre in aumento uscite correnti dello Stato e imposte dirette e indirette”

next
Articolo Successivo

Monte dei Paschi, de Bortoli: “Serve trasparenza sull’accordo tra il governo Renzi e Jp Morgan. Vicenda oscura”

next