La comunità islamica italiana ha accolto l’invito arrivato dall’Istituto di Alti Studi Islamici francese (Ihei) ad unirsi alla celebrazione della messa domenicale nelle Chiese d’Italia. A Roma la delegazione della Coreis (Comunità Religiosa Islamica italiana) è stata accolta dal parroco Don Gino Amicarelli alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme prima della Santa Messa. “Forse è vero che questa risposta arriva tardi – spiega Yahya Sergio Pallavicini, vice-presidente del Coreis -, ma c’è stata una degenerazione dell’islamismo estremista che ha attaccato qualcosa che per noi è ancora più orribile: uccidere un ministro del culto durante una preghiera”. “Chiediamo al governo Renzi di aiutarci a trovare una legittimità in termini di interlocuzione – conclude Pallavicini – per garantire all’Islam italiano una voce unica e dignitosa“. La risposta dei rappresentanti delle Comunità islamiche italiane è stata forte mentre non sono stati molti i musulmani che si sono uniti alla messa. Chi c’era però ha parlato chiaro: “Siamo qui  – dice un fedele musulmano – per essere uniti ai fratelli cristiani e per dimostrare che l’Islam non è quello che vogliono far credere i terroristi”. “Non andrò alla Moschea” dice invece una cattolica mentre entra per la messa, riguardo all’invito fatto dal Presidente dell’Ucoii ai cristiani, perché “ho paura, non saprei in quale andare”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Napoli, “trans offesa e umiliata in ospedale rinuncia al ricovero”

next
Articolo Successivo

Terrorismo, espulso cittadino pakistano. Diceva: “Legittimi gli attentati di Parigi”

next