“Anche l’accusa ha preso atto delle lacune presenti nel processo di Appello bis che ha portato alla condanna a 16 anni di carcere di Alberto Stasi, unico imputato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007″. Lo sottolinea parlando con i giornalisti Fabio Giarda, uno dei difensori di Alberto Stasi, mentre la Corte di Cassazione chiamata a decidere sulla sentenza è riunita in camera di consiglio. Giarda fa riferimento alle parole del pg, Oscar Cedrangolo, che nella requisitoria pronunciata in mattinata ha chiesto l’annullamento con rinvio della sentenza di condanna. Quella del pg, dice Giarda “Noi non siamo mai arrivati a dire che il movente (nel processo ai danni di Stasi ndr) era industrialmente costruito – prosegue Guarda -. Non siamo mai arrivati a dire tanto anche se è così”. “Alberto non l’ho sentito ma credo possa essere soddisfatto di quanto detto dal pg – prosegue Giarda – perché ha ribadito la sua innocenza

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