Denunceremo Fratelli d’Italia. Il termine ‘gaffe’ per definire il loro gesto è davvero una parola mite“. Lo annuncia l’avvocato Alexander Schuster, legale della fotografa inglese Rose Morelli, autrice della foto che rende omaggio a Leelah Alcorn, 17enne americana transgender morta suicida. L’immagine dell’artista è stata poi impropriamente utilizzata a Trento dal partito Fratelli d’Italia per un manifesto contro la cultura “gender”. Il giurista, ospite di “Legge o giustizia”, su Radio Cusano Campus, spiega: “Del volantinaggio di Fratelli d’Italia fuori dalle scuole trentine si è accorto l’Arcigay. E’ stata poi contattata Rose Morelli, la quale ovviamente è rimasta inorridita di fronte a questo gesto. E’ difficile immaginare che Fratelli d’Italia non sapesse che questa fotografia era stata scattata per una campagna contro le cure riparative, in occasione della morte infelice e tristissima di una persona che si è tolta la vita perché suoi genitori non l’accettavano e l’avevano costretta a seguire quelle terapie”. E aggiunge: “Non posso entrare nei dettagli della denuncia, stiamo valutando. C’è stata una violazione del diritto di questa immagine. Ma è anche un fatto grave di natura morale, perché è stato stravolto il significato della foto. E vi è malafede, perché sul sito era chiaramente indicata l’origine e il significato di quella foto”

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Unioni civili: ‘Formazione sociale specifica’, un premio a chi spiega cos’è

prev
Articolo Successivo

La Buona scuola: sul diritto all’istruzione dei disabili non si tratta

next