Ai lettori di Ciak piace Leopardi. Specie se “declinato” in film dal talento di Mario Martone e con il volto (e la schiena) ineguagliabile di Elio Germano. Con cinque Ciak d’oro (miglior film, attore protagonista, sceneggiatura, scenografia e costumi), è dunque Il Giovane Favoloso il trionfatore dell’edizione 2015 del premio del mensile di cinema diretto da Piera Detassis, quest’anno giunto a 30 anni essendo nato nel 1985.

Assai bene se l’è cavata anche Mia madre di Nanni Moretti, al suo primo riconoscimento “ufficiale” dopo l’uscita in sala e il passaggio al concorso di Cannes. All’opera del cineasta romano sono andati tre Ciak d’oro: per il miglior regista, attrice protagonista (Margherita Buy) e non protagonista (Giulia Lazzarini). Altrettanti sono i Ciak d’oro ricevuti da Torneranno i prati di Ermanno Olmi, premiato per la miglior fotografia (Fabio Olmi), colonna sonora (Paolo Fresu) e produzione (Cinemaunidici e Ipotesi Cinema).

La commedia Noi e la Giulia di Edoardo Leo si porta a casa due premi in quanto “Rivelazione dell’anno” e con il miglior attore non protagonista (Claudio Amendola) ed altrettanti se ne merita – sempre secondo i giurati del Ciak d’oro – Anime nere di Francesco Munzi: miglior montaggio (Cristiano Travaglioli) e suono in presa diretta (Stefano Campus e Sandro Ivessich Host). I rimanenti premiati si avvicendano per un solo Ciak d’oro: miglior manifesto a Le meraviglie di Alice Rohrwacher, miglior opera prima a Short Skin di Duccio Chiarini e Ciak d’oro “Bello & Invisibile” a Eleonora Danco per il suo N-Capace.

Se i Ciak d’oro più “pop” (film, attori protagonisti, regia, film straniero) sono votati da una giuria formata da circa 3mila lettori della rivista, quelli più tecnici (in parte già sopra svelati) sono scelti da una giuria professionale. A quest’ultima categoria appartiene anche la decisione di attribuire il nuovissimo Ciak d’oro speciale Serial Movie alla serie tv di SKY Gomorra, il Superciak d’oro ad Alessandro Gassmann per ben tre film dei cui è protagonista (I nostri ragazziIl nome del figlio e Se Dio vuole), il Ciak d’oro alla carriera ai fratelli Paolo e Vittorio Taviani, e il Ciak d’oro “Grandi Protagonisti” a Margherita Buy, Fulvio Lucisano e Paolo Sorrentino. Ultimo ma non per importanza è quello assegnato da una giuria di ragazzi (Alice/Giovani) attribuito a Il ragazzo invisibile di Gabriele Salvatores.

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