“Sono due anni che protestiamo e non ce ne andremo da qui finché non riavremo il nostro lavoro”. Le 595 addette alla pulizie di tutte le sedi del ministero dell’Economia sono state licenziate in blocco a settembre del 2013. Oggi il governo Tsipras celebra i suoi primi 100 giorni, per queste donne è la mattina numero 365 da quando hanno allestito un presidio permanente davanti al ministero, a due passi da piazza Syntagma. “Tsipras ha promesso che ci avrebbe ridato il nostro lavoro, è la nostra unica speranza”, spiega Patricia Alvarez cilena, ma da 25 anni in Grecia, metà dei quali passati lavorando con scope e guanti al dicastero. Il primo ministro ellenico ha già pronta una legge per riassumerle tutte, ma Ue e Bce chiedono una riforma del mondo del lavoro lacrime e sangue. Ristrutturazione necessaria per garantire a Tsipras i trasferimenti di cui le casse statali hanno disperatamente bisogno per evitare il default  di Cosimo Caridi

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