L’ultimo album di Thom Yorke si può scaricare su Bit Torrent. Lo ha annunciato il cantante dei Radiohead che ha reso disponibile per i fan l’album Tomorrow’s modern boxes sulla piattaforma per lo scambio di file in rete. L’album da solista contiene otto canzoni e costa sei dollari. All’interno del “disco virtuale” anche il video del singolo A brain in a bottle. Ancora una volta la band di Oxford e il suo front man si proiettano nel mercato musicale scavalcando tutti gli store musicali, confermando la volontà di indipendenza dalle major musicali.

Yorke e lo storico producer della band Nigel Godrich hanno diffuso una lettera in cui spiegano perché hanno scelto Bit Torrent: “E’ un esperimento per vedere se i meccanismi di questo sistema coinvolgono il pubblico. Se dovesse funzionare sarebbe un metodo efficace perché i ricavi del commercio in rete restino nelle mani di chi crea il lavoro venduto. E’ la possibilità per tutti quelli che fanno musica, video o qualsiasi altro contenuto digitale di promuoverlo e venderlo da soli. Il meccanismo dei torrent non richiede nessun caricamento da server, un hosting o uno spazio cloud. Il file è nella rete“.  

Le uscite discografiche di Radiohead e dintorni hanno abituato i fan ad aspettarsi notevoli cambiamenti sulla reperibilità del prodotto. La band è stata la prima, nel 2007, a rendere scaricabile online un album con la formula “paga quanto vuoi“: aveva appena chiuso con la casa discografica Emi e deciso di lavorare sul nuovo album “senza pressioni e senza scadenze”. Così, nell’ottobre di quell’anno, In Rainbows è stato reso disponibile sul loro sito a offerta libera.

Le ultime indiscrezioni circolate sulla band raccontavano di un’imminente uscita dopo The King of limbs del 2011anche questo disponibile online ma, a differenza del precedente, in download a pagamento. 

Qualche giorno fa la novità: Thom Yorke ha pubblicato su Twitter la foto di un album bianco. Il 26 settembre l’annuncio che ha svelato l’arcano. L’album non è firmato dal gruppo ma è il secondo progetto solista di Yorke dopo The eraser del 2006. Tomorrow’s modern box conferma l’interesse crescente di Yorke (e dei Radiohead in genere) a lasciare in disparte il rock per preferire campionature, mixer e la sconfinata deriva elettronica con lo stile made in Oxford. 

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