Decine di arresti, altrettanti feriti, tra cui tre reporter (una producer della Cnn e un cronista della tv brasiliana Sbt). Polizia che spara lacrimogeni e proiettili di gomma ad altezza uomo. Stazione della metropolitana Carrao, a circa 13 chilometri dallo stadio Itaquareao, chiusa. E i manifestanti con le immagini dei lavoratori morti nei cantieri aperti per la Coppa del mondo. Come ampiamente annunciato da ilfattoquotidiano.it, i movimenti Nao Va Ter Copa sono scesi in piazza oggi in diverse città con l’intenzione di bloccare l’inizio di Brasile 2014.

Le manifestazioni più grosse a Sao Paulo, dove oggi alle cinque del pomeriggio locali, le dieci di sere in Italia, si gioca la partita inaugurale tra Brasile e Croazia. Il corteo è partito dalla stazione Carrao, dove si è unito ai sindacati dei trasporti che nei giorni scorsi avevano bloccato la metropolitana, e ha cercato di dirigersi verso il nuovissimo stadio Arena Corinthians (l’Itaquareao). La polizia in tenuta antisommossa ha cercato di bloccare il corteo all’altezza dell’Avenida Radial Este, sparando gas lacrimogeni Gl-203/L, bombe stordenti e proiettili di gomma calibro 38 ad altezza uomo. Il numero di persone fermate sale di ora in ora, per adesso sembrano essere tre, mentre i feriti sono molti di più. Tra queste la producer della Cnn Barbara Arvanitidis cui è stato rotto un braccio, mentre un altro giornalista è stato ferito dalla vetrina esplosa da un lacrimogeno sparato dalle forze dell’ordine.

Buona parte del corteo è stato disperso e la protesta si è estesa per le strade di San Paolo, le televisioni e i live streaming mandano a ciclo continuo immagini di cariche, pestaggi e di persone trascinate via dalla polizia. Mentre la situazione sembra più sotto controllo nelle altre città, dove comunque sono in corso o sono previsti cortei e tentativi di blocchi stradali. A Rio de Janeiro, per esempio, dove ieri mattina la polizia ha effettuato arresti preventivi senza mandato nei confronti degli attivisti, lo sciopero dei dipendenti dell’aeroporto sta facendo andare in tilt il traffico aereo. Il Mondiale di Brasile 2014 comincia dove era finito la Confederations Cup 2013, tra le proteste della popolazione, e il fischio d’inizio della competizione non sembra certo in grado di sedare gli animi.

Tensione e scontri anche a Rio de Janeiro


video di Stefano Bertolino 

Twitter: @ellepuntopi

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Mondiali 2014, Papa Francesco: “Giocare con spirito di fraternità”

next
Articolo Successivo

Italia-Inghilterra, Hodgson e i dubbi della vigilia

next