Trascorsi 6 mesi dal Decreto nulla è cambiato, nonostante le promesse delle autorità e l’invio dei militari. A testimoniarlo sono gli incessanti roghi tossici di rifiuti speciali documentati attraverso il portale www.laterradeifuochi.it.

Solo negli ultimi giorni -segnalandoli anche al 115- documentati dai residenti oltre una cinquantina di roghi dal fumo denso e nero che hanno appestato un’area estesa tra le province di Napoli e Caserta. Ciò senza contare quelli notturni difficilmente localizzabili e di cui si avverte esclusivamente il pesante fetore.

È bene ribadire che i suddetti incendi non si riferiscono a rifiuti urbani prodotti nella abitazioni che pure esistono, bensì riguardano maggiormente scarti aziendali, imballaggi e simili prodotti da attività commerciali o piccole e medie imprese che operano a nero o in regime di elusione fiscale.

Vista l’inefficacia delle numerosissime denunce all’autorità giudiziaria e stanchi delle continue promesse, i residenti annunciano nuove mobilitazioni e minacciano scioperi fiscali.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Ecotecnologie: vuoi dare una mano a due miliardi di persone?

prev
Articolo Successivo

Civitavecchia, prima nave rifornita di carburante alternativo. Ma è un test isolato

next