Matteo Renzi risponde a Marco Travaglio sulle questioni esposte dal giornalista: il tesseramento, gli accordi e gli scenari futuri. E difende un partito che ne ha fatte di tutti i colori, ma continua a richiamare gente in ogni occasione. Sulla vecchia nomenclatura politica che è passata dalla sua parte, il sindaco di Firenze afferma: “Chi vota per me vota per le mie idee, non vota per la compagnia di giro”. E lancia una stoccata a Gianni Dragoni, giornalista del Sole 24 Ore: “E’ il quotidiano di Confindustria che in questi anni non ha detto nulla sul caso Ligresti”. Sulle tessere false, dichiara che i numeri non sono così esorbitanti come si afferma. Inevitabile il riferimento ai modelli Berlusconi e Grillo contro i quali Renzi dichiara di contrapporsi nettamente

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Servizio Pubblico, Travaglio: “Le presenze intorno a Renzi: da Fassino a Latorre”

prev
Articolo Successivo

Caos Pdl

next